Giacomo Cossio

 

Giacomo Cossio

 

Giacomo Cossio nasce a Parma nel 1974 e si laurea in Architettura all’Università di Ferrara.
Dal 1993 il lavoro è ispirato dalla volontà di ristrutturare la realtà oggettiva attraverso stratificazioni, sovrapposizioni, assemblaggi di materiali diversi. Fotografie, fotocopie, schiume, fiori sintetici sono gli elementi che compongono i collage oggettuali che spaziano dai “paesaggi artificiali”, rivisitazioni del tema della natura morta, alla ricostruzione di macchine, ruspe, scavatrici, scomposte e ricomposte. Questo lavoro viene spinto anche alla destrutturazione e ristrutturazione della figura umana, del paesaggio, di oggetti di uso quotidiano, riprendendo un tema caro alla Pop Art. Il lavoro si spinge dunque verso una soluzione scultorea e architettonica, mediante un uso tridimensionale dello spazio che lo porta a realizzare opere aggettanti e sporgenti.

Riprendendo un tema caro alla Pop Art (ricordiamo Robert Rauschenberg), Giacomo Cossio si spinge verso una soluzione scultorea e architettonica, mediante un uso tridimensionale dello spazio che lo porta a realizzare opere aggettanti e sporgenti.

Numerosissime le mostre personali e collettive, anche in spazi pubblici: per tutte, l’ultima, Corpi Macchine Piante Tentativi di realtà, a cura di Martina Cavallarin e Cristina Tartari, presso Le Torri dell’Acqua di Budrio, nell’ambito di Arte Fiera Off, Arte Fiera Bologna, 2012.

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