Federico Comelli Ferrari

 

Federico Comelli Ferrari

 

Federico Comelli Ferrari nasce a Brescia nel 1980, alterna studi artistici a quelli scientifici, frequenta medicina dopo il liceo artistico e, in parallelo, approfondisce il suo amore per la fotografia all’istituto Ken Damy.

Nel 2005 si trasferisce a Milano, lavora come fotografo freelance senza mai perdere la ricerca di stimoli e la passione per le nuove esperienze, la sua curiosità lo spinge ad affrontare temi e generi diversi tra loro, passa da scatti di moda a reportage, foto pubblicitarie, steel life con un occhio sempre rivolto al campo artistico.

Nel suo armadio possiamo trovare macchine fotografiche con caratteristiche diversissime tra loro, da un hasselblad a una lomo, da macchine analogiche a quelle digitali. Conserva ancora la sua prima Nikon comprata quindici anni fa, la sua camera oscura è sempre pronta all’uso anche se i nuovi progetti sono realizzati con tecniche digitali.

Dal 2007 a oggi, dedica i suoi maggiori sforzi a sviluppare il lato artistico: il suo interesse ruota attorno alla decostruzione e ricostruzione della prospettiva dei soggetti con differenti tecniche fotografiche. Il risultato viene impresso su metacrilato di vario spessore dove giocando con la luce, riesce a risolvere oggetti, smembrati dalla loro solidità, generando un spettro cromatico e figurativo di notevole dinamismo e delicatezza.

Da non sottovalutare è anche la ricerca dei miti americani che, con questa tecnica, risultano ricchi di nuovo fascino. Così Porta Genova si dipana in una sequenza logica di supporti metallici e mezzi di trasporto mentre, l’Audrey Hepburn si vivacizza di nuovi colori e angolazioni, arricchendosi di una nuova rigenerante freschezza.

Collabora con istituzioni internazionali quali ambasciate (a Cuba l’ultima collaborazione per la mostra “Bifocales”) e istituti di cultura. Le sue opere si possono ammirare anche al Centro di Studi Arte Contemporanea del Centro America Wilfredo Lam.

In progetto ha diverse mostre dedicate allo studio di città quali Tokyo, Amman, Istanbul, Kuala Lumpur, Hong Kong.

Ha di recente avviato una collaborazione con “Vogue”, mantenedo il suo stile inconfondibile e virandolo al mondo della moda.

Nel 2012 ha realizzato l’installazione pubblica “Metacittà Virtuale”, un progetto appositamente studiato per le due facciate ad angolo del Palazzo sede di PricewaterhouseCoopers e del Sole 24 Ore di Milano, tra via Monte Rosa e via Tempesta, all’interno della manifestazione AAM.

 

ULTIMI POST
CHIARACANALI.COM