Desiderio. Confabula Spurio

 

Desiderio. Confabula Spurio

31 marzo - 6 aprile 2008
Superstudio 13
Milano
 

Desiderio presenta una serie di grandi opere pittoriche e una video installazione, un cortometraggio frutto della sua ultima ricerca all’interno del ciclo Confabula Spurio.

Confabula Spurio è un progetto, ancora in fase di realizzazione, che nasce ad Agosto 2007 dalla collaborazione tra Desiderio, artista visivo attivo nel campo della pittura, del video e dell’illustrazione, e un gruppo eterogeneo di performer e danzatori.

Dall’iniziale realizzazione di un video, la sperimentazione  evolve in senso performativo integrandosi con un più ampio spettro linguistico.

Linea guida della ricerca è il mondo dell’infanzia e dell’ immaginario correlato, tema che si dilata divenendo spiraglio sulla dimensione dell’istintualità e della vitalità sempre più coptate dalla realtà contemporanea, collisione che dà vita ad un universo di figure icastiche e metaforiche che articolano un percorso immaginifico in cui coinvolgono lo spettatore stesso.

Desiderio anima in senso plastico questo immaginario attraverso opere di grande formato che lavorano sulla presenza e opere illustrative, simili a piccoli indizi, raccordando poi, attraverso il video e la performance, i frammenti disseminati.

 La pluralità di linguaggi non è ridondanza verbale, non è la necessità di reiterare una spiegazione, ma il tentativo di descrivere la geografia irregolare di un mondo policentrico. L’esigenza di formulare incessantemente domande che, pur appartenendo allo stesso seme, sembrano cambiare di senso ogni volta che vengono tradotte da un linguaggio all’altro, restituendo la dinamica di metamorfosi e adattamento che contraddistingue l’uomo nel momento in cui abbandonando l’integrità propria dello stato infantile.

Viene definendosi nello spettro del mondo, che comporta spesso perdite che possono generare mostri, forme piene di cicatrici e cariche di inquietudine.

Un domandare senza logiche, proprio come fanno i bambini, che lo spettatore è chiamato ad ordinare rintracciando linee, come succede in ogni esperienza, non solo nella dimensione estetica.

Confabula Spurio nasce da un’ esperienza, da un silenzio che fa molto rumore. Dal silenzio di un luogo che si lascia esplorare svelando progressivamente la propria storia.

A partire dalla scoperta di un ex collegio, noto come “La Bastarderia” si sviluppa l’idea di strutturare un percorso, coerente ma dalla logica ineffabile, all’interno del quale i personaggi lasciano affiorare in modo scomposto e intermittente il proprio passato.

 Un vociare scomposto all’interno del quale i due sposi offrono un nucleo possibile, una matrice di senso, l’unica progettualità capace di offrire un asse su cui inventare un equilibrio dinamico privato. Nel tentativo di parlare dell’assenza attraverso la presenza, nel tentativo di dedurre balbettando, sorprendendosi a pensare ad alta voce lasciando che le cose si raccontino.

E Il narratore stesso, ora adulto, prende coscienza delle cose mentre le parole gli si formano in bocca e con esse evoca quelle stanze dove prima c’erano presenze piene, dove prima c’ erano bambini.

 

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