Il pudore della felicita'. Anna Madia | Alessandra Rosini

 

Il pudore della felicita'. Anna Madia | Alessandra Rosini

18 giugno - 4 luglio 2008
Istituto dei Ciechi
Milano

Nel suggestivo palazzo dell’Istituto dei Ciechi di Milano, uno degli edifici neoclassici più prestigiosi della città, la mostra delle artiste Anna Madia e Alessandra Rosini “Il pudore della felicità” crea un dialogo di forte impatto sul tema delle emozioni, della famiglia, del disagio e della psicologia del volto e del ritratto.

I ritratti di Anna Madia (Torino, 1976) nella sezione Camera Picta ci consegnano un tempo della memoria del tutto interiore, ciclico e dilatato, bloccato nella fissità di uno sguardo, di una posa, di un gesto. Sono inquadrature intime e sospese, attraversate da un velo di malinconia e tristezza che trapassa dall’azzurro liquido degli occhi dei protagonisti. Una fitta trama di pennellate, giostrate sui toni caldi del rosa e del magenta, restituisce alla scena il turbinio di rossori e tremori infantili, di emozioni e passioni adolescenziali, in direzione di una sempre più accentuata compenetrazione tra figura e ambiente.

Le opere di Alessandra Rosini (Roma, 1979) nella sezione Theoria Humanitatis esprimono una ricerca di equilibri sottili e di comunicazioni impercettibili. “Tactile Paintings” sono lavori in rilievo, realizzati con l’aiuto di estroflessioni che svelano una rete di codici segreti in grado di veicolare l’osservatore verso una bellezza estetica tattile.

Lo spettatore si avvicina al dipinto con la necessità di vederlo da vicino diventando p arte fondamentale dell’opera che si confessa lasciandosi accarezzare e conoscere con lo sguardo. Si instaura un legame tra lo spettatore e il dipinto, un’emozione sinestesica che attraversa i sensi, qui tatto e vista.

Una doppia personale di due giovani pittrici di rilievo nazionale e di grande impatto cromatico, stilistico e coinvolgente. Un evento doppio, quasi ternario con il tema di sintesi del titolo comune. Artiste estremamente differenti, quasi complementari, ma entrambe sintetizzanti un complesso equilibrio fra ricchezza immaginativa e ideativa, istinto espressivo e lucido controllo della composizione.

L’esposizione è accompagnata da un catalogo a colori, edizioni Galleria 196, a cura di Giacomo Maria Prati e Chiara Canali,  con testo di presentazione del Presidente dell’Istituto dei Ciechi di Milano e un breve racconto di Marco Candida.

La mostra, patrocinata dall’Istituto dei Ciechi di Milano, dal Ministero per i beni e le attività culturali e dal Comune di Milano, è realizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale Art Company, l’Associazione Culturale Il leone e la rosa, la Galleria 196 di Roma e lo Studio Vivo di Cremona, e la partnership media di TMC pubblicità, Pigreco Eventi e Aspesi. 

 

ULTIMI POST
CHIARACANALI.COM