L'Ottavo Clima

 

L'Ottavo Clima

1 - 6 aprile 2008
La Torneria
Milano

Artisti: Valerio Berruti,  Carloni e Franceschetti,  Davide Coltro, Barbara Giorgis,  Daniele Girardi, Cristiano Tassinari,  Lamberto Teotino


Gli artisti de L’Ottavo Clima  attraverso l’utilizzo di differenti media contemporanei, dalla pittura alla rielaborazione digitale, dalla scultura all’installazione, dalla fotografia al video, realizzano opere d’arte espressione di bellezza e portatrici di senso. 

L’Ottavo clima (titolo preso a prestito da Henry Corbin) è il clima dell’anima, il luogo della conoscenza immaginale, il mundus imaginalis, che non va confuso con l’immaginario. 
Mentre il mondo dell’estensione percettibile ai sensi, ci dice Corbin, comprende sette climi, esiste un altro mondo che forma l’Ottavo Clima, il clima dell’anima. Questa Terra è il luogo dei racconti visionari degli artisti. Da questa intuizione di Corbin ne consegue un pensiero immaginale, analogico, che è quello sviluppato da un gruppo di artisti che non rispondono solo alle strategie intellettuali e ai programmi della mente, ma elaborano forme che investono la sfera spirituale. 
Per questa forma d’arte, ogni immagine può divenire metaforica, simbolica. Quest’arte immaginale non si affida tanto alle elaborazioni intellettuali e agli espedienti fisici e sensibili, quanto alle intuizioni e al sentire. 

Le ricerche dei sette artisti in mostra sono metafora di una scala a sette gradini che permette di congiungere il mondo sensibile a quell’intermondo immaginale che è L’Ottavo Clima. 
I  sette  artisti in mostra  hanno sviluppato, in modo diverso, una propria esperienza evocativa e visionaria che li contraddistingue all’interno dell’indifferenziato panorama artistico italiano.

Dai mirabili paesaggi di Davide Coltro in cui il “colore medio” è luce che non esiste in natura, ma diventa pura astrazione, colore simbolico che caratterizza cieli misteriosi e luoghi insondabili; alla Superficie interiore di Daniele Girardi in cui la figura dell’Albero, rappresentato attraverso la sequenza delle metamorfosi cromatiche simboleggia l’“Albero benedetto” o al contrario l’“Albero maledetto” incarnando il ruolo attivo svolto dall’Immaginazione.

Dalla teofania delle superfici specchianti di Valerio Berruti che diventano confine tra le sagome reali, materiali e temporali, e le ombre “in sospeso” delle anime umane, eterne e impalpabili; alle soglie dimensionali di Lamberto Teotino che, nella costruzione di atmosfere algide e nivee, prelude a una realtà altra, legata alle forme dell’intelligibile.

Dai “corpi sottili” di pura luce di Barbara Giorgis tramite cui “si corporizzano gli spiriti e si spiritualizzano i corpi” di angeliche sembianze femminili; alla rappresentazione in Cristiano Tassinari di due differenti modi di designare la massa corporea, come corpo animato, organico e accidentale e come corpo spirituale, essenziale e imperituro.

Per arrivare, infine, alle vedute, o piuttosto “visioni”, di Carloni e Franceschetti in cui il carattere di evanescenza e “deiscenza” delle figure rende testimonianza allegorica di una veduta interna, che rilegge e re-interpreta il passato e il mito in chiave intima e spirituale.

La mostra partecipa a (con)Temporary Art / via Tortona e dintorni,  il circuito di arte contemporanea in 28 location e gallerie del quartiere più creativo di Milano. E’ un progetto artistico-curatoriale che apre uno squarcio sulla giovane arte contemporanea con opere appositamente realizzate o eseguite negli ultimi 5 anni. La prima edizione di (con)Temporary Art intitolata Aspettando MiArt è prevista nella settimana dal 31 marzo al 6 aprile ed è presente con un proprio spazio a MiArt 2008.

L’Ottavo Clima è una mostra organizzata e prodotta da arsprima associazione per le arti contemporanee, Milano.

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