SYNTHETIC BODIES
Il Corpo nell’era dell’Intelligenza Artificiale
a cura di Chiara Canali
Artisti:
Boris Eldagsen | Silvio Giordano | Hariel | Kamilia Kard |
Andrea Meregalli | Eleonora Roaro | Vandalo Ruins | Andrew Wharton
Vernissage 6 ottobre dalle ore 18.00
Dal 6 al 10 ottobre 2026, dalle 10.00 alle 19.00
Spazio The Bridge, Università IULM
via Carlo Bo 7, Milano
Ingresso libero
In occasione della terza edizione di AI.motion, il festival cinematografico italiano dedicato al cinema generato con l’intelligenza artificiale, che si terrà il 9 e l’10 ottobre 2026 presso l’Università IULM di Milano, si inaugura il progetto espositivo «SYNTHETIC BODIES» a cura di Chiara Canali.
Synthetic Bodies riunisce le opere di otto artisti internazionali che indagano la trasformazione del corpo nell’era dell’intelligenza artificiale, della simulazione e delle identità sintetiche. Il corpo non è più un’entità stabile: è diventato un ecosistema fluido di dati, immagini, algoritmi e proiezioni, un territorio in continua riscrittura in cui memoria, mutazione e rappresentazione si ridefiniscono costantemente.

Attraverso pratiche che spaziano dal video generativo alla scultura stampata in 3D, dal cinema sperimentale ai sistemi conversazionali basati su IA, la mostra esplora come le nuove tecnologie non si limitino a raffigurare il corpo, ma intervengano direttamente sulla sua struttura ontologica: lo ibridano, lo mutano, lo archiviano, lo trasformano in dataset, in mito, in specchio. I corpi che appaiono in tutta la mostra non appartengono più esclusivamente al regno biologico; emergono come organismi ibridi, costruzioni speculative, avatar, simulazioni e identità sintetiche.
Le opere in mostra restituiscono un corpo contemporaneo che è insieme carne e codice, memoria storica e proiezione algoritmica, un corpo sintetico che rivela quanto la nostra stessa idea di identità sia già, da sempre, una costruzione culturale.
ai.motion è il festival cinematografico italiano dedicato al cinema generato con l’intelligenza artificiale. La terza edizione si terrà il 9 e 10 ottobre presso l’Università IULM di Milano. Il festival esplora la nuova estetica della settima arte plasmata dagli algoritmi generativi, concentrandosi sul potenziale creativo dell’IA nella narrazione visiva.
AI.motion include proiezioni gratuite, talk e workshop, promuovendo un dialogo aperto tra artisti, ricercatori e pubblico sul futuro del linguaggio audiovisivo.
Il festival e la mostra sono un progetto dell’Università Iulm, con la direzione artistica dell’associazione Neural Network.

GLI ARTISTI E LE OPERE
Boris Eldagsen — Tiptoeing. Around the void (episodio della serie AI ART RANTS) Un confronto tra la brutalità esistenziale di Francis Bacon e la logica senza attrito dell’immagine generata da IA: quarantadue Bacon contro otto intelligenze artificiali, in un’opera interamente co-prodotta con la macchina che critica se stessa.
Silvio Giordano — The Children of Thulsa Doom Volti che diventano rettiliani, pelle che si ricopre di squame: una nuova stirpe di uomini-serpente, sospesa tra natura e tecnologia. Il mostro non è più ciò che è diverso da noi, ma l’uomo quando perde il calore.
HARIEL (Pietro Lafiandra, Flavio Pizzorno, Andrea Rossini) — THE PØRNØGRAPHƏR Primo cortometraggio generato con IA selezionato in un concorso ufficiale della Mostra del Cinema di Venezia (Settimana Internazionale della Critica, 2025). Una videochiamata tra tre uomini si trasforma in una moderna Torre di Babele, viaggio viscerale nella “carne marcita delle immagini”.
Kamilia Kard — A Rose by Any Other Name Ibridi 3D dalla forma di rosa e dall’epidermide simile a pelle umana, tatuata con motivi girly. Le creature si scambiano gesti affettuosi in una coreografia che spinge l’ibrido in uno spazio liminale, tra carnalità, sessualità e inquietudine.
Andrea Meregalli — Your Body Is Art Il corpo del pubblico diventa input di un sistema generativo alimentato da un archivio di opere d’arte (pittura, scultura, fotografia). L’immagine risultante non restituisce un’identità ma la sua ibridazione: un corpo sintetico e culturalmente addestrato, ricodificato attraverso secoli di rappresentazioni.
Eleonora Roaro — Irma Vep Progetto transmediale in cui l’iconica vamp del cinema muto diventa personaggio collettivo costruito con interviste a dominatrici professioniste. Tra scultura IoT, chatbot su Telegram e video generati con IA, l’opera riflette su sex work, desiderio, potere e circolazione delle immagini nell’era digitale.
Luca Martinelli (Vandalo Ruins) — Dark Tales Progetto di augmented literature che intreccia narrazione gotica, IA e blockchain. Agenti narrativi come Cormac Delaney ed Edmund McAllister — quest’ultimo incarnato in un cabinet ligneo interattivo — trasformano il pubblico in interlocutore e il dialogo in archivio tracciabile.
Andrew Wharton — Chimera Cortometraggio sperimentale che reinterpreta il Frankenstein di Mary Shelley attraverso un modello IA addestrato su filmati infrarossi di cervi notturni e sequenze del Frankenstein di Edison (1910). Ne nascono ibridi uomo-cervo che dissolvono i confini tra predatore e preda, creatore e creazione, in un gotico computazionale.



INFO
Titolo mostra: SYNTHETIC BODIES. Il corpo nell’era dell’intelligenza artificiale
A cura di: Chiara Canali
Date: 6 – 10 ottobre 2026
Orari: dalle 10.00 alle 19.00.
Luogo: Università IULM, Milano
Nell’ambito di: AI.motion – Festival del cinema generato con intelligenza artificiale
Ingresso libero
Per ulteriori informazioni: artcompanyitalia@gmail.com
