Categorie
Pittura

Ernesto Morales. LA FORMA E LE NUVOLE

Ernesto Morales
LA FORMA E LE NUVOLE
a cura di Chiara Canali

Con il patrocinio del Consolato Generale della Repubblica Argentina
in collaborazione con Area 35 Art Gallery, Milano

PARMA, Ospedale Vecchio
dal 14 aprile al 3 giugno 2018
Inaugurazione al pubblico Sabato 1 aprile 2017 ore 17.00

nell’ambito di
PARMA 360 Festival della creatività contemporanea

PARMA 360 Festival della creatività contemporanea riapre le porte di un vero e proprio gioiello cittadino: la crociera dell’Ospedale Vecchio in Oltretorrente, monumento dal riconosciuto valore storico.
All’ingresso dell’edificio, Il pittore argentino Ernesto Morales (Montevideo, 1974) con il progetto La Forma e le Nuvole riflette sulla natura ambivalente delle nuvole, elemento insieme celeste e terrestre, materiale e simbolico, metaforico e reale.
Emblema dell’impermanenza delle cose e dell’incessante divenire del tempo, le nuvole sono testimoni di una temporalità lenta, quasi immobile, dalla lunghissima durata. Ernesto Morales, senza essere un naturalista, parla di natura e di nuvole. Lavora per accumuli e sovrapposizioni di colate e al tempo stesso per sottrazioni e dispersioni di pennellate, in dialogo costante con i pittori del passato come Friedrich, Constable, Turner, Richter, Kiefer e con tutti gli altri disegnatori e contemplatori di nuvole e di cieli.

Scrive Chiara Canali, curatrice della mostra: “Come la forma delle nuvole è, all’esterno, irregolare e ineguale, così la forma della pittura di Morales sceglie come campo di ricerca il colore, il lato più irrazionale, indefinibile e instabile dell’opera d’arte, ma anche il più libero e aperto al cambiamento. La sua pittura rompe, attraversa, annulla ogni confine invadendo tutto ciò che incontra. Tramite l’uso delle colature, espande e potenzia la propria espressione per affrontare vaste e complesse superfici.
Come tra due nuvole cambia tutto: la forma, il colore, la consistenza, l’estensione, la densità, così due dipinti identici della stessa nuvola non esistono in quanto la loro forma è provvisoria, precaria, evanescente, emblema stesso della caducità, della volatilità, dell’incessante divenire.
La pittura è un incessante gioco metamorfico, di trasformazioni repentine, rapidi mutamenti di forma, dissoluzioni e ricomposizioni di masse sempre nuove e diverse.

Le nuvole, al tempo stesso, sembrano fatte apposta per sottrarsi a qualsiasi classificazione, a qualsiasi tentativo di imbrigliarle dentro schemi rigidi, categorie, tassonomie. Non si fa in tempo ad attribuire a una nuvola una forma, che questa presto muta in qualcosa di diverso, soggiace a processi metamorfici.
Nelle nuvole l’uomo può facilmente ritrovarsi, contemplare le proprie proiezioni e i propri fantasmi, scorgere un deposito archetipo di miti e credenze che egli stesso ha lasciato”.

Cenni biografici di Ernesto Morales
L’artista argentino Ernesto Morales nasce nel 1974 a Montevideo (Uruguay).
Dopo un intenso periodo formativo trascorso a Buenos Aires, nel 1999 ottiene il titolo di Professore di Pittura e nel 2005 e il Dottorato in Arti Visive presso l’Universidad de Bellas Artes. Dal 1999 al 2006 insegna Pittura e Storia dell’Arte Latino-Americana presso l’Universidad de Buenos Aires, e svolge l’incarico di Direttore dell’Academia de Bellas Artes de Buenos Aires.
Inizia la sua carriera artistica a Buenos Aires, dove ha vissuto fino al 2006 quando si trasferisce in Europa. Dopo un periodo iniziale a Parigi stabilisce il suo studio in Italia, prima a Roma, e dal 2011 a Torino.
Il suo percorso artistico internazionale l’ha portato a realizzare mostre in Musei, Gallerie e Ferie d’arte in Paesi diversi, tra i quali Stati Uniti, Italia, Francia, Germania, Spagna, Ungheria, Cina, Singapore, Malesia, Tailandia, Argentina, Brasile, Messico e Uruguay.
Tra il 2009 e il 2012 rappresenta istituzionalmente i Governi dell’Italia, dell’Argentina e dell’Uruguay con una serie d’importanti esposizioni personali realizzate in diversi Musei italiani e argentini. Dal 2013 realizza periodicamente delle mostre negli Stati Uniti e nel Sudest asiatico. Nel 2014 tiene un ciclo di importanti esposizioni a Singapore, a Bangkok e a Kuala Lumpur, e nel 2015 una grande esposizione personale a New York nelle sale del Consolato Generale della Repubblica Argentina.
Si editano differenti volumi monografici dedicati al suo lavoro tra i quali: “Il Tempo della Distanza” (Genova, 2010), “The invisible bridges” (Singapore, 2014), “Il giorno come la notte” (Torino, 2015), “Distance” (Milano, 2016), “Aurum” (Milano, 2017).

Parma 360 festival della creatività contemporanea

Per il terzo anno consecutivo PARMA 360 Festival della creatività contemporanea anima la primavera culturale parmigiana con un ricco programma di mostre, iniziative ed eventi che mostrano uno sguardo a 360° sul sistema della creatività contemporanea italiana e un focus sulla creatività emergente.
Dal 14 aprile al 3 giugno 2018, in diversi spazi istituzionali e privati della città, si svolgono mostre di pittura, fotografia, arte digitale, scultura alternate a concerti, performance e attività formative e laboratoriali che annoverano alcuni tra i nomi più rilevanti dell’arte contemporanea italiana, come Davide Coltro, Francesco Diluca, Franco Fontana, Giovanni Frangi, Pietro Geranzani, Carlo Mattioli, Ernesto Morales, Barbara Nati e Daniele Papuli.
Nella città che è stata designata Capitale italiana della Cultura per il 2020, il Festival PARMA 360 – uno dei 32 progetti del dossier di candidatura – ha il duplice obiettivo di recuperare la naturale vocazione culturale e artistica di Parma, facendone vivere in modo nuovo e sinergico gli spazi espositivi, e di sviluppare la comunità creativa del territorio attraverso l’arte, intesa come motore di crescita e trasformazione sociale.
Alla base della progettualità di PARMA 360, ci sono inoltre i concetti di rigenerazione urbana e di rifunzionalizzazione degli spazi cittadini per un coinvolgimento attivo della cittadinanza.
Il Festival, infatti, mette in rete e promuove contemporaneamente il patrimonio artistico già esistente in un vero e proprio museo diffuso sul territorio, valorizzando attraverso l’arte contemporanea chiese sconsacrate, palazzi storici e spazi di archeologia industriale non sempre conosciuti dagli abitanti della città, come il gioiello storico dell’Ospedale Vecchio, le ex Chiese di San Quirino e San Tiburzio e l’area industriale dell’ex SCEDEP.
L’iniziativa, che vede la direzione artistica e la curatela di Camilla Mineo e Chiara Canali, è organizzata dalle associazioni 360° Creativity Events ed Art Company, con il sostegno del Comune di Parma e di “Parma, io ci sto!” e un’ampia rete di partner pubblici e privati.

 

 

Categorie
Pittura

Desiderio. NIRVANA

Desiderio
BEAUTY HAZARD 2007 | 2017
NIRVANA

A cura di Chiara Canali 

Fabbrica del Vapore, Spazio Ex Cisterne
Milano

Opening martedì 5 dicembre, dalle 18.00
Dal 6 dicembre 2017 al 14 Gennaio 2018

Dieci anni di ricerca dell’artista Desiderio raccolti in una mostra alla Fabbrica del Vapore.

Un viaggio sinestetico nel mondo poetico e visionario dell’artista che unisce differenti forme espressive, dalla pittura all’installazione, dalla performance al video.

La Fabbrica del Vapore – Spazio Ex Cisterne presenta l’ultimo capitolo della saga BEAUTY HAZARD 2007 | 2017 dell’artista Desiderio, in una mostra intitolata Nirvana, a cura di Chiara Canali, promossa dal Comune di Milano e organizzata dall’Associazione culturale Art Company.

Nato a Milano, Desiderio, dal nome simbolico e altamente evocativo, è un artista visivo che avvicenda differenti media espressivi per restituire una rappresentazione della modernità in bilico tra surrealismo e realismo magico. Tra i finalisti del 13° Premio Cairo, Desiderio è presente alla 54° Biennale di Venezia nel Padiglione Cuba, alla XI e XII Biennale dell’Avana e alla 4° Bienal Fin del Mundo 2015, allargando la sua esperienza oltre i confini italiani.

Il progetto BEAUTY HAZARD nasce nel 2007 da una fascinazione di Desiderio per i temi della bellezza, della corruzione e della carne cui ha dedicato un ciclo di lavori attraversando diversi linguaggi, dalla pittura al video. Le esperienze di questi ultimi anni confluiscono in un nuovo progetto espositivo che si sviluppa sui due piani dello Spazio Ex Cisterne della Fabbrica del Vapore, con quadri di grande formato, cortometraggi, installazioni e sculture.

Il titolo Nirvana scaturisce come completamento del concetto di “Beauty Hazard”, come momento più riflessivo del suo percorso artistico, corrispondente al progressivo annullamento della realtà per arrivare al puro godimento dello spirito. Con Nir-vana (*libertà dal Desiderio) assistiamo a una presa di coscienza dell’artista che gli consente di liberarsi di alcune forme più espressioniste e violente del suo lavoro per intraprendere un nuovo corso espressivo.

La mostra raccoglie una selezione delle grandi opere pittoriche realizzate tra il 2007 e il 2017, i cortometraggi della trilogia Beauty Hazard | Confabula Spurio | I Love my Queen e del dittico Bluesky | The Win on the Sky, installazioni e sculture giganti.
Inoltre è presente una sezione dedicata al rapporto di Desiderio con Cuba, in continuità con la mostra “Che Guevara. Tu y Todos” ideata da Simmetrico e in corso presso la Fabbrica del Vapore, dedicata alla storia e alla vita del Che “uomo” e “personaggio storico”. Desiderio dal 2008 ha infatti trascorso diversi periodi dell’anno a Cuba a partire dalla presenza al Festival ARTE+2009 organizzato dall’associazione culturale CubeArt di Ana Pedroso fino alla partecipazione alla Biennale dell’Avana.

Da questi continui spostamenti è nato il film ¡Ahora si Llego!, primo road movie ambientato a Cuba, girato da Desiderio con l’artista cubano José Balboa, un viaggio documentaristico e visionario in sella a un sidecar, ispirato al viaggio intrapreso dal giovane Che Guevara con il compagno Alberto Granado per l’America Latina, attraverso le 15 provincie cubane.

Riflettendo la poetica di Desiderio, la mostra Nirvana unisce linguaggi diversi e gli stessi elementi, gli stessi personaggi e icone, sono semi drammaturgici che vengono presentati in un quadro e ripresi dal video o personificati in sculture: una sorta di divenire continuo che confonde realtà e opere, bidimensione della tela e volume delle installazioni permeando così l’ambiente nella sua totalità.

Se, per le atmosfere surreali e fiabesche, il suo lavoro potrebbe ascriversi alla corrente del Pop Surrealism o della Lowbrow Art americana, a differenza dei Pop surrealisti Desiderio non cerca di scoprire e di esprimere ciò che è oltre, fantastico, differente dal “reale”, ma descrive il mondo reale stesso come dotato di meravigliosi aspetti imprevedibili. Per questa sua attitudine è più corretto parlare di “realismo magico” che sposa la descrizione meticolosa, precisa, della realtà ma ne traduce un effetto di straniamento attraverso l’uso di elementi magici e onirici.

Come afferma la curatrice Chiara Canali, “L’artista Desiderio è una ‘macchina che produce mondi possibili’ e la sua narrazione è il modus operandi per proiettare i desideri e i valori in uno spazio che ha la pretesa di essere scambiato per realtà o di identificarsi con essa. […] Nella sua poetica la continua commistione tra materia e tecnica, tra corpo e macchina, tra naturalità e tecnologia crea una forma di sublimità tecnologica che immerge il corpo in una situazione esperienziale nuova dove la visione è perturbata e arricchita di nuovi sensi oltre la pelle della realtà”.

La mostra è accompagnata da un catalogo di 64 pagine con testi di Chiara Canali, Cristiano Carotti, Alessandro Riva, Francesco Santaniello.
La mostra è resa possibile grazie alla collaborazione di DL Arte e M77 Gallery e al contributo di Indisciplinarte.

BIOGRAFIA
Desiderio è nato nel 1978 a Milano. Vive e lavora in provincia di Terni.
Dopo gli studi allo IED di Roma (corso di illustrazione), diversi mesi all’ ESAG (Advanced School of Graphical Art, Interior Design) di Parigi, collabora come illustratore con Philip Morris, Prize for the marketing (Italia), Warner Music (Italia), Klutz (USA), Creative Company (USA), SKY (Italia), Miles Kelly Publishing (Essex), Ticktock Media Ltd ( Londra). Per cinque anni tra il 2004 e il 2009 è docente di “Illustrazione creativa” presso l’International Art School di Terni.
Vincitore del Premio Italian Factory 2008 e finalista in diversi premi tra cui Premio Cairo 2012, SESIFF The 3rd Seoul International Extreme-Short Image & Film Festival (KOREA), AZYL film festival One World One Minute (Slovakia, Czech Republic, Hungary) e altri.
Presente alla 54° Biennale di Venezia nel Padiglione Cuba, alla 11° e 12° Biennale dell’Avana e alla 4° Bienal Fin del Mundo 2015 (Valparaiso, Chile). Ha realizzato mostre personali e collettive in Italia e all’estero (Berlino, Hubei Museum Cina, Hitabashi Art Museum, Tokyo, ecc) e nel 2009 ha partecipato alla mostra collettiva Apocalipse Wow! presso il Macro Future di Roma.
Videomaker e regista, realizza numerosi cortometraggi tra cui: Beauty Hazard (Italia), Confabula Spurio (Italia), I Love my Queen (Italia), Bluesky (Cuba), The Win on the Sky (Cuba). Nel 2013 realizza il suo primo lungometraggio Ahora si llego (documentario-road movie) girando per tre mesi con un vecchio sidecar URAL per tutte le provincie di Cuba.
Nel 2015 Desiderio crea il progetto Coocuyo (coocuyo.com), portale ufficiale di musica elettronica cubana che rappresenta il punto di riferimento unico a Cuba per la sua peculiarità, piattaforma in continua crescita che vede affiancarsi tra i suoi protagonisti artisti internazionali del calibro di Major Lazer (Diplo) durante il concerto all’Habana (2016) con oltre 400.000 persone. Nel 2017 presenta al FAC ( Fabrica Arte Cubano, Havana) il lungometraggio Coocuyo.

EVENTI COLLATERALI
La mostra è arricchita da alcuni eventi collaterali, tra cui la proiezione del film ¡Ahora si Llego! il primo road-movie ambientato a Cuba, girato dall’artista italiano Desiderio con l’artista cubano José Balboa e distribuito dalla Rodaggio Film. Il film verrà proiettato all’interno della rassegna collaterale della mostra Che Guevara. Tu y Todos, a cura di Simmetrico.

 

DESIDERIO
BEAUTY HAZARD 2007 | 2017
NIRVANA
A cura di Chiara Canali

Fabbrica del Vapore, Milano
Via Procaccini 4 – 20154 Milano
http://www.fabbricadelvapore.org

Orari:
dal martedì al venerdì 15.00 – 19.00
sabato e domenica 11.00 – 19.00
lunedì chiuso

Mostra in collaborazione con:
Comune di Milano
Fabbrica del Vapore

Mostra organizzata da:
Art Company
http://www.artcompanyitalia.com
info@artcompanyitalia.com
tel. 333 7271980

In collaborazione con:
DL Arte
M77 Gallery

Sponsor tecnici:
CREATIVE MANAGEMENT SOLUTIONS
BMP
CERTAT
CREAS
 
Ufficio Stampa:
GDG Press
info@gdgpress.com

Categorie
Pittura

Giacomo Cossio. NONPOTREIUSAREILVERDESENONCIFOSSEMARIOSCHIFANO

GIACOMO COSSIO NONPOTREIUSAREILVERDESENONCIFOSSEMARIOSCHIFANO

A cura di Chiara Canali, in collaborazione con Bonioni Arte, Reggio Emilia

PARMA, Galleria San Ludovico

Dal 1 aprile al 14 maggio 2017

 

La Galleria San Ludovico ospita il progetto NONPOTREIUSAREILVERDESENONCIFOSSEMARIOSCHIFANO dell’autore parmigiano Giacomo Cossio, a cura di Chiara Canali, in collaborazione con Bonioni Arte di Reggio Emilia.

La mostra è organizzata nell’ambito della seconda edizione di PARMA 360 Festival della creatività contemporanea, manifestazione culturale dedicata alla creatività contemporanea italiana in programma a Parma dal 1 aprile al 14 maggio.

Già da diversi anni Giacomo Cossio (Parma, 1974) si interroga sul problema della figurazione del reale e della ricostruzione del mondo con la materialità delle paste lavorate e del colore sensuale. Cossio fa “saltare per aria” la pittura in un processo corrosivo e bulimico di scavo e di affondo nella grammatica della pittura e della scultura attraverso l’uso di “mezzi” non convenzionali, dall’assemblaggio fotografico all’ammasso di colore, smalto, stucco, poliuretano espanso e parti metalliche, per rompere con la convenzionale strutturazione conchiusa delle cose.

Il corpo stesso dell’artista diventa mezzo rituale e sciamanico, in quanto estensione della superficie pittorica che da materia organica diventa arte, in un legame sempre più stretto con il fertile tessuto del suo mondo esistenziale, con le materie e le sostanze del suo nutrimento vitale, con i succhi gastrici e le viscere della sua terra.

La contiguità biologica di Cossio con la terra emiliana, la caotica e istintiva naturalità in cui ha sede lo studio, immerso nel paesaggio agricolo parmense, il quotidiano lavoro a contatto con la natura primigenia delle cose e del fare, costituiscono gli ingredienti di un processo di gestazione e maturazione del suo mondo visivo, impregnato di macchine e piante prelevate dal contesto naturale, ma rilette alla luce di una personale re-interpretazione e ri-costruzione della realtà.

In questo viaggio di approssimazione verso la realtà, Mario Schifano è fonte inesauribile di ispirazione per Giacomo Cossio, non soltanto per l’attitudine energetica e bulimica nel fare pittura ma anche per la propensione critica nei confronti della Natura, riletta attraverso i suoi paesaggi di segni, e per l’esplosione nell’uso delle cromie.

In mostra, in dialogo con le opere di Giacomo Cossio, sarà presente un monocromo giallo di Schifano del 1978 (della serie “Giallo Cromo” presentata per la prima volta nell’importante antologica di palazzo della Pilotta a Parma nel 1974) dove la pittura a smalto è stesa sulla tela attraverso ampie stesure irregolari, con sgocciolature grondanti nella parte inferiore, lasciata volutamente scoperta, secondo una struttura tipica di molti monocromi di questo periodo. La scelta del colore veniva spiegata dall’artista come un “segno d’energia” o un “segno di propaganda”, e ne sottolinea il carattere del tutto casuale e primigenio.

 

Allo stesso modo, per Giacomo Cossio un giallo intenso, un verde acido, un arancio acceso sono dispensati dal compito di rappresentare un’immagine esterna e sono scelti solo in virtù del loro effetto sull’opera, l’autonomia del colore non va di pari passo con quella della forma ma si estende sulle superficie e sugli sfondi, creando diversi piani di lettura che movimentano la scomposizione bidimensionale dei piani geometrici e complicano ulteriormente la lettura finale dell’opera.

La mostra nasce dal desiderio di mostrare il lato più manipolabile e labile della Natura, non nella sua veste selvaggia e incontaminata, ma invece nella sua forma più controllata e umana, nei vasi sui balconi o all’ interno di aiuole o rotonde stradali. Con i Vasi o le Piante il lavoro di Cossio spazia nel campo del “paesaggio artificiale” dove a partire dal prelievo di fiori secchi o sintetici, e dall’assemblaggio di ristampe fotografiche che riproducono immagini di iris e tronchetti della felicità, viene rivisitato il tema della natura morta. La sottile, delicata e precaria impalcatura di carta si trasforma a poco a poco in una edificazione vegetale in equilibrio instabile e in continua tensione tra una realtà destrutturata e perforata e una natura virtuale ma percepita come reale dallo spettatore.

 

Giacomo Cossio biografia

Nasce a Parma nel 1974 e si laurea in Architettura all’Università di Ferrara. Dal 1993 il lavoro è ispirato dalla volontà di ristrutturare la realtà oggettiva attraverso stratificazioni, sovrapposizioni, assemblaggi di materiali diversi. Fotografie, fotocopie, schiume, fiori sintetici sono gli elementi che compongono i collage oggettuali che spaziano dai “paesaggi artificiali”, rivisitazioni del tema della natura morta, alla ricostruzione di macchine, ruspe, scavatrici, scomposte e ricomposte. Questo lavoro viene spinto anche alla destrutturazione e ristrutturazione della figura umana, del paesaggio, di oggetti di uso quotidiano, riprendendo un tema caro alla Pop Art. Il lavoro si spinge dunque verso una soluzione scultorea e architettonica, mediante un uso tridimensionale dello spazio che lo porta a realizzare opere aggettanti e sporgenti. Numerosissime le mostre personali e collettive, anche in spazi pubblici: per tutte, “Corpi, Macchine, Piante. Tentativi di realtà”, a cura di Martina Cavallarin, Le Torri dell’Acqua, Budrio (Bologna), nell’ambito di Arte Fiera Off, Arte Fiera Bologna 2012; “L’ultima ruota del carro”, a cura di Niccolò Bonechi e Chiara Canali, Galleria Bonioni Arte, Reggio Emilia, 2014; “Un peso cubitale” con Francesco Bocchini, a cura di Roberta Bertozzi, Ala Nuova del Museo della Città di Rimini, 2016. Tiene conferenze e seminari di Arte e Architettura su invito di Istituzioni pubbliche e private

Parma 360 festival della creatività contemporanea

Parma 360 Festival della creatività contemporanea è un evento culturale senza precedenti per Parma, con uno sguardo a 360° sul sistema della creatività contemporanea italiana e un focus sulla creatività emergente.

Dal 1 aprile al 14 maggio 2017, in diversi spazi istituzionali e privati della città di Parma, sono attesi 45 giorni di mostre, installazioni ed eventi di fotografia, pittura, illustrazione, grafica e musica: l’Arte come motore di crescita e trasformazione sociale. L’iniziativa è organizzata dalle associazioni 360° Creativity Events, Art Company, Kontainer, con il contributo del Comune di Parma, la direzione artistica di Camilla Mineo e Chiara Canali e un’ampia rete di partner pubblici e privati. L’approccio trasversale del Festival Parma 360, basato sul doppio concetto di recuperare la naturale vocazione culturale e artistica di Parma, facendole vivere in modo nuovo e sinergico gli spazi espositivi, e di valorizzare la comunità creativa sul territorio (le associazioni, i centri di ricerca, gli enti), sono stati il vero motore della manifestazione, che ha permesso di coinvolgere in maniera attiva tutta la cittadinanza avvicinandola in modo sinergico e vitale all’arte contemporanea, attraverso un contatto diretto e informale che ha permesso di poter rilanciare e promuovere la cultura artistica e di formazione della città.

Categorie
Pittura

Stefano Fioresi. FACE TO FACE

Stefano Fioresi
FACE TO FACE

a cura di Chiara Canali

Inaugurazione: sabato 21 maggio, dalle ore 18.00 alle 24.00
In occasione della Notte Europea dei Musei 2016

Galleria San Ludovico, Parma
21 maggio – 19 giugno 2016

Con il patrocinio del Comune di Parma
organizzazione Associazione Culturale Art Company
in collaborazione con Casa d’Arte San Lorenzo

La Galleria San Ludovico di Parma, in Borgo del Parmigianino 2, ospita la personale FACE TO FACE dell’artista modenese Stefano Fioresi, a cura di Chiara Canali. Patrocinata dal Comune di Parma, a corollario delle iniziative di PARMA 360 Festival della creatività contemporanea, l’esposizione è organizzata dall’Associazione Culturale Art Company in collaborazione con la galleria Casa d’Arte San Lorenzo di San Miniato.
Il progetto riflette sul confronto e la contrapposizione tra volti famosi dello Star System (icone che sono sopravvissute alla storia) e i volti anonimi della folla che popola le strade e i luoghi di New York.
Da un lato visi e corpi in movimento di passanti, coppie innamorate, studenti, poliziotti, barboni, taxisti, rapper, turisti che si avvicendano nelle strade newyorkesi, sullo sfondo colorato del ponte di Brooklyn o di una città brulicante di insegne. Dall’altro facce statiche e frontali, emergenti dal fondo nero della tela, che rappresentano icone dello Star System diventate celebri nella storia dell’arte, della società o della politica (Keith Haring, Pablo Picasso, Salvador Dalì, Andy Warhol, Frida Kalo, Nelson Mandela, Abraham Lincoln, Queen Elizabeth, Fidel Castro…). Un faccia a faccia che racconta due dimensioni differenti della stessa realtà newyorkese: l’anonimato della vita quotidiana delle masse e gli idoli che influenzano le moltitudini.
Stefano Fioresi, nella realizzazione dei suoi lavori, parte dagli scatti fotografici (appunti visivi che raccoglie durante i suoi numerosi viaggi) che sottopone a un processo di elaborazione digitale: grazie a questo filtro visivo le figure, prima di essere riportate sulla tela, sono tradotte attraverso la tecnica della posterizzazione in sagome bianche e nere dalla forte plasticità mentre gli sfondi sono trattati come quinte colorate che si alternano in continuazione secondo i differenti codici cromatici proposti dall’artista.

FACE TO FACE è realizzata in concomitanza dell’ipotetico Novantesimo compleanno di Marilyn Monroe (nata a Los Angeles il 1 giugno 1926). Opera centrale di tutta l’esposizione è la grande installazione intitolata “Marilyn” costituita da 90 opere che si configurano come la ripetitiva rappresentazione del volto di Marilyn Monroe, riprodotto prendendo in prestito l’icona dipinta da Andy Warhol, in omaggio alla famosa star americana.
La mostra, visitabile fino al 19 giugno 2016 a ingresso gratuito, continua le attività di PARMA 360. Festival della creatività contemporanea, manifestazione culturale dedicata alla creatività contemporanea italiana, che si è svolta a Parma dal 2 aprile al 15 maggio 2016. La mostra di Stefano Fioresi si svolge all’interno di Galleria San Ludovico, eletto da PARMA 360 quale laboratorio permanente della creatività giovanile, dove si svolgeranno mostre di arte contemporanea durante tutto il corso dell’anno. http://www.parma360festival.it
La Galleria San Ludovico di Parma è aperta di lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì con orario 16.00-20.00, sabato e domenica ore 11.00-20.00, martedì chiuso. Catalogo con testi di Chiara Canali, disponibile in sede.
Per informazioni: http://www.artcompanyitalia.com, http://www.arte-sanlorenzo.it

Biografia

Stefano Fioresi (Modena, 28 luglio 1965) dopo il diploma artistico, intraprende differenti esperienze a livello professionale, in Italia e all’estero. Dalla fine degli anni Novanta crea un nuovo linguaggio visivo che si costruisce attraverso fasi successive a partire dalla ripresa fotografica, e che, nelle rielaborazioni seguenti, risente dell’influsso dei media e delle immagini pubblicitarie tradotte nel codice semplice e diretto della Pop Art. I numerosi viaggi in Italia e all’estero, tra Europa e America, arricchiscono il suo patrimonio visivo di un repertorio di immagini in cui la città diventa soggetto o scenario della sua opera. Tra le principali mostre personali a partire dall’inizio del Duemila, ricordiamo: “NYC – New York City”, presso la Galleria Factory di Modena, a cura di Maurizio Sciaccaluga, nel 2003; “MUSEUM”, presso la Chiesa di Sant’Onofrio “il Fuligno” a Firenze, a cura della Galleria San Lorenzo, con testo critico Anna Caterina Bellati, nel 2006; “NIGHT ‘N’ NUIT” alla Galleria San Lorenzo di Milano, a cura di Chiara Canali, nel 2008; “Re-Visiting MoMA” alla Galleria MOdenArte di Modena, a cura di Maurizio Vanni, nel 2012. Di particolari rilievo, in quegli anni, la partecipazione alla 52 BIENNALE DI VENEZIA del 2007 con l’evento collaterale “Caos project”, presso la Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, a Venezia. Significativo, nel 2015, l’invito a partecipare alla collettiva “Self: Portraits Of Artists In Their Absence” presso il National Academy Museum di New York, a cura di Filippo Fossati, Diana Thompson e Maurizio Pellegrin.

STEFANO FIORESI
Face to Face
a cura di Chiara Canali
21 maggio – 19 giugno 2016
Galleria San Ludovico
Borgo del Parmigianino 2, Parma
Ingresso gratuito
Inaugurazione: sabato 21 maggio 2016, dalle ore 18.00 alle 24.00
In occasione della Notte Europea dei Musei 2016
Orari: lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì ore 16.00-20.00, sabato e domenica ore 11-20, martedì chiuso.
Catalogo in mostra con testi di Chiara Canali.

Con in patrocinio del Comune di Parma
Organizzazione: Associazione Culturale Art Company
In collaborazione con Casa d’Arte San Lorenzo

Categorie
Pittura Street Art

Mr. Savethewall. THE STORY

Mr. Savethewall
THE STORY
a cura di Chiara Canali

Mostra pubblica di Mr. Savethewall dal 7 agosto al 30 agosto 2015
presso San Pietro in Atrio a Como, via Odelscalchi 3
con il supporto del Comune di Como, Assessorato alla Cultura

Inaugurazione 7 agosto 2015 dalle ore 18.00
Orari: da martedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00
Sabato e domenica dalle 11.00 alle 19.00. Chiuso il lunedì

 

Venerdì 7 agosto 2015 si inaugura a Como, presso lo spazio di San Pietro in Atrio, la mostra pubblica MR. SAVETHEWALL. THE STORY, a cura di Chiara Canali, realizzata con il supporto del Comune di Como e l’organizzazione dell’Associazione Culturale Art Company. L’esposizione, che accompagna l’estate comasca, è inserita nel calendario 365 giorni d’arte a Como, un ricco palinsesto, promosso dall’Assessorato alla Cultura, che raccoglie oltre 40 eventi artistici l’anno in quattro spazi espositivi.

Mr. Savethewall è un artista comasco che agisce secondo il metodo della deriva e del détournement situazionista per proporre opere che interpretano temi e costumi della società contemporanea in chiave ludica o polemica, ironica o dissacrante. Una “decostruzione e ricostruzione dei codici linguistici” che Mr. Savethewall opera attraverso le modalità e le tecniche di intervento della Street Art, in primis l’utilizzo dello stencil su supporti di derivazione urbana e di largo consumo come cartone, carta da pacchi, legno, metallo, materiale di riciclo.

Come recita il suo pseudonimo, Mr. Savethewall non dipinge sui muri ma li rispetta e li “salva” fissando le sue opere temporaneamente con quattro pezzi di nastro adesivo giallo agli angoli. I suoi primi lavori, attaccati ai muri cittadini di Como, sono stati staccati dai passanti per essere incorniciati: ciò ha destato l’interesse e la curiosità del sistema dell’arte e Mr. Savethewall ha fatto il suo ingresso nelle gallerie d’arte e negli spazi pubblici.

LA MOSTRA “THE STORY”

La mostra The Story all’interno della suggestiva ex chiesa di San Pietro in Atrio, ora adibita a museo comunale, si configura come una vera e propria mostra antologica degli ultimi progetti concepiti dall’artista tra il 2013 e il 2015.

Con i suoi stencil, Mr. Savethewall opera un repêchage iconografico dalla storia artistica del passato, dalle icone della moderna civiltà dei consumi, dai feticci della moda e dalla cronaca, dalla comunicazione mediale e dalla vita di tutti i giorni, per riportare alla luce opere dalla forte carica semantica, che trasformano il significato iniziale del soggetto e ne riportano alla luce lontane associazioni individuali e collettive.
Tra i primi cicli, It’s an icon è il titolo di una serie di opere accomunate dalla ripresa di un’icona pop dello Star system o di personaggi simbolici del nostro immaginario – da Albert Einstein a Che Guevara, da Audrey Hepburn a Elvis Presley, da Marilyn Monroe ai Beatles fino al proprio Autoritratto – e dalla loro ricodificazione mediante il camuffamento di una maschera con occhiali, baffi e sopracciglia finte.
L’esigenza di progressiva riduzione e astrazione ha originato, tra la fine del 2014 e l’inizio del 2015, la serie Unmistakable dove Mr. Savethewall ha riproposto, ancora una volta, le sagome di personaggi iconici e simbolici del nostro tempo e li ha riprodotti in negativo, come un’ombra nera ritagliata sulla tela, appurando come, pur operando nei termini di una estrema semplificazione formale, l’icona permanga riconoscibile e inconfondibile, alle volte grazie a un solo particolare colorato, apparentemente insignificante.

In parallelo alla serie Unmistakable, Mr. Savethewall ha dato avvio a un altro gruppo di lavori che si origina sempre dallo stencil ma questa volta, anziché la semplificazione, interviene un’azione di stratificazione e accumulo di livelli che intende far riflettere sulla necessità di scandagliare l’opera oltre l’apparenza superficiale, accattivante, colorata, pop, per arrivare a leggere il messaggio profondo ed essenziale che si nasconde dentro ogni lavoro. Si tratta della serie dei Plexi, realizzata grazie alla sovrapposizione di leggeri fogli di Plexiglas, che inglobano all’interno di una teca, e tra uno strato e l’altro, i fogli di stencil utilizzati per costruire le precedenti opere pittoriche (per es. Pinocchio, Kiss me, L’uccellino di Twitter, La Pietà).
Altro progetto che ha ottenuto grande riscontro di pubblico e di critica, ora in mostra presso San Pietro in Atrio, è Balloon Art, che mette in scena la tematica dello scoppio della bolla speculativa facendone esplodere uno dei suoi simboli indiscussi, il Balloon Dog di Jeff Koons, saltato in aria in una bufera di banconote “One DollArt” con al centro il ritratto dell’artista star. Tre sono gli artisti chiave al centro del dibattito di questa bolla dell’arte, di cui l’artista riprende con tono ironico e dissacrante tre opere fra le più famose: Damien Hirst, Jeff Koons e Maurizio Cattelan.

Infine, sono presenti in mostra alcuni LIFESHOT, rilettura dell’artista sul tema del ritratto fotografico che sintetizza la vita di un uomo o di una donna in 16 fotogrammi in cui il personaggio è accompagnato di volta in volta da un oggetto personale che lo caratterizza in un preciso momento della sua fase esistenziale.
Tra i personaggi che hanno realizzato il LIFESHOT, ricordiamo il collezionista Eugenio Borroni, il giornalista di Repubblica Davide Cantoni, lo chef di MasterChef Bruno Barbieri, il giornalista e saggista Angelo Crespi, il critico d’arte Luca Beatrice, il critico fotografico Denis Curtis, l’ideatore del Festival della Lettura Gianmario Pilo, lo youtuber Francesco Sole e molti altri personaggi più o meno conosciuti e sconosciuti, perché chiunque può diventare, per un giorno, protagonista di un’opera d’arte costruita a propria “immagine e somiglianza”.

La personale Mr. Savethewall. The Story sarà visitabile fino al 30 agosto 2015. Ingresso libero. San Pietro in Atrio è aperto dal martedì al venerdì con orario 15.00-19.00, sabato e domenica ore 11.00-19.00, lunedì chiuso. La mostra è corredata da un catalogo bilingue edito da VanillaEdizioni, a cura di Chiara Canali, con testi di Angelo Crespi e Chiara Canali e un testo autografo dell’artista, disponibile in sede.

Per informazioni: www.artcompanyitalia.com, www.savethewall.it

 

BIOGRAFIA MR. SAVETHEWALL
Mr. Savethewall è un artista di origini comasche che realizza un’arte di disturbo per suggerire idee e messaggi ironici, provocatori e dissacranti nei confronti di tematiche sociali, politiche e della più scottante attualità.
Tra le più recenti esposizioni si segnalano: nel 2013 la personale “King Com” a Como; nel 2014 la doppia personale a Parma, intitolata “It’s an icon”, a cura di Chiara Canali, al Tpalazzo e Le Malve, evento collaterale di CibusLand, e la partecipazione al 27° International GrandPrix Advertising Strategies al Teatro Nazionale di Milano dove Mr. Savethewall ha presentato un’imponente installazione ottenuta con oltre 200 scatoloni assemblati.
Per l’edizione 2014 de “La grande invasione”, il Festival della Lettura di Ivrea, l’artista ha rivisitato il logo e inaugurato una mostra diffusa in diversi punti della città. Inoltre, a luglio 2014 ha partecipato a Cartasia, Festival internazionale della carta e Biennale d’arte contemporanea che si è svolta a Lucca.
Nell’ottobre 2014 è stato selezionato con l’opera “Bolla di Cartone” per la sezione Independents5 di ArtVerona e, durante la Settimana dell’Arte di Torino, ha presentato il progetto “Balloon Art”, a cura di Chiara Canali, nella fiera sperimentale The Others Fair. Sempre nel 2014 ha esposto presso Fabbrica Borroni a Bollate (Mi) all’interno della rassegna BollARTe.
Nel 2015 viene invitato a presentare il progetto LIFESHOT (www.lifeshot.it) all’interno della sezione Special Project di SetUp Art Fair a Bologna, dove esibisce anche il Lifeshot realizzato allo Chef Bruno Barbieri.
In occasione di Expo 2015 Oscar Farinetti di Eataly gli commissiona la realizzazione del trittico “L’italia s’è desta”, dedicato alla congiuntura economica attuale, attualmente esposto all’ingresso del Padiglione Eataly.
Tra le collaborazioni con le aziende, nel 2014 quella con Riva1920 che ha messo in produzione il prototipo di una seduta in legno massiccio su design di Mr. Savethewall: una bomboletta spray che si trasforma in sgabello. Per Caminetto, invece, ha ideato “Evolution”, una pipa capovolta prodotta in legno Kauri dall’artigiano Tommaso Ascorti, terza generazione di “pipe maker” dell’azienda. Per Teaworld ha composto una miscela speciale di tè chiamata “Savemysoul”. Per Sara Martignoni ha personalizzato una delle sciarpe della serie The Shawl.
Nel 2015 ha allestito lo stand di Franco Ferrari di Como presso Pitti Uomo 88 a Firenze e per Silhouette ha disegnato un occhiale completamente “made-to-measure”. Vive e lavora a Como.
www.savethewall.it

 
Con il supporto di
Comune di Como, Assessorato alla Cultura
Como 2015, Cultural Capital
Organizzazione
Associazione Culturale Art Company

SCHEDA TECNICA:
Titolo: Mr. Savethewall. The Story
A cura di: Chiara Canali
Date: 7 – 30 agosto 2015
Inaugurazione: Venerdì 7 agosto 2015 dalle ore 18.00
Sede: San Pietro in Atrio, Via Odescalchi – Como
Orari: Mar-Ven 15.00-19.00. Sab-Dom 11.00-19.00. Lun chiuso
Ingresso mostra: gratuito
Con il supporto di: Comune di Como, Assessorato alla Cultura
Organizzazione: Associazione Culturale Art Company, Milano
Info pubblico: info@artcompanyitalia.com, tel. 334 9953441

COME ARRIVARE:
In auto: A9 direzione Como Chiasso. Uscita casello Como Nord.
In treno: (da Milano): MM2 – Fermata Centrale FS – Treno per Como
oppure MM1 – Fermata Cadorna – Treno per Como

 

Categorie
Pittura

Mirko Baricchi. HUMUS

MIRKO BARICCHI
HUMUS
a cura di Chiara Canali

Galleria San Ludovico, Parma
27 giugno – 26 luglio 2015

Con il patrocinio del Comune di Parma
organizzazione Associazione Culturale Art Company
in collaborazione con Cardelli & Fontana artecontemporanea e Bonioni Arte
 

La Galleria San Ludovico di Parma (Borgo del Parmigianino, 2) ospita, dal 27 giugno al 26 luglio 2015, la mostra personale dell’artista spezzino Mirko Baricchi, a cura di Chiara Canali. Patrocinata dal Comune di Parma, l’esposizione è organizzata dall’Associazione Culturale Art Company in collaborazione con le gallerie Cardelli & Fontana artecontemporanea (Sarzana, La Spezia) e Bonioni Arte (Reggio Emilia).

La mostra, intitolata “Humus”, presenta una decina di opere pittoriche, perlopiù di grandi dimensioni, realizzate nel 2014-2015. Dedicate al tema della natura e del paesaggio terrestre, esse si soffermano sul ruolo dell’Umano all’interno di un ciclo naturale legato alla terra. Una ricerca che si spinge oltre il paesaggio, scavando nelle sue radici profonde per parlare dell’immaginario che da sempre lo nutre e lo sostenta.

Come scrive la curatrice, «Nello spazio magmatico dello sfondo della tela si ritrova un livello sotterraneo del discorso che richiama le stesure di Tàpies nella materia che si condensa e rastrema, mentre un secondo livello, più superficiale, affiora nelle campiture monocrome rosse, marroni, ocra che diventano muri scrostati o finestre ossidate contro cui si profilano gli oggetti protagonisti. Spazi senza prospettiva spesso divisi in due o tre aree, a creare universi grafici paralleli, divisi spazialmente eppure legati fra loro nella dimensione temporale del sogno. Questo mondo, presente e sotterraneo al tempo stesso, ci inonda con il suo humus nutriente, l’humus sul quale pianta quotidianamente radici la “cultura” della natura e del paesaggio, in un percorso lento e meditato che dal substrato dell’Ultimo Naturalismo arcangeliano arriva fino ai nostri giorni, vivificato dalla materia e dal tempo e dalla forza generativa di nuovi virgulti creativi».

L’allestimento, pensato per la sequenza di nicchie che caratterizza la chiesa sconsacrata, prevede l’alternanza di opere su tela e su carta che disegnano vuoti e pieni all’interno di uno spazio caratterizzato da forti accelerazioni e rallentamenti nella fruizione. Completa il progetto il video “Germogli. e di stelle”, che presenta il lavoro in progressione.

La personale sarà visitabile fino al 26 luglio 2015. Ingresso libero. Per informazioni: www.artcompanyitalia.com, www.cardelliefontana.com, www.bonioniarte.it.

Mirko Baricchi
Nasce a La Spezia nel 1970. Dopo il liceo si trasferisce a Firenze, dove frequenta l’Istituto per l’Arte e il Restauro Palazzo Spinelli. Parte quindi per il Messico, lavorando come illustratore per una nota agenzia di comunicazione americana, senza abbandonare tuttavia la sua passione per la pittura. In una delle sue numerose visite ai musei messicani, viene folgorato dall’artista Rufino Tamayo. Lascia il lavoro in agenzia e, poco dopo, partecipa ad una collettiva al Museo Siqueros, ricevendo riscontri positivi da parte della critica. Tornato in Italia, si trasferisce a Milano, dove sfrutta la sua abilità di disegnatore nel campo della pubblicità e dell’editoria. In questo periodo matura la decisione di dedicarsi esclusivamente alla pittura. Nel 1998 si stabilisce a La Spezia, avviando una proficua collaborazione con Cardelli & Fontana artecontemporanea. Prende parte a numerose esposizioni e fiere d’arte. Tra le recenti personali, si segnalano “Maculae” (Bonioni Arte, Reggio Emilia, 2010), “De Rerum” (Galería Barcelona, Barcellona, Spagna, 2010), “Rendez-vous con Mirko Baricchi” (Galleria Bianconi, Milano, 2011), “De Rerum” (Galerie Fabrice Galvani, Toulouse, Francia, 2011) e “Germogli. e di stelle” (Cardelli & Fontana, Sarzana, La Spezia, 2012). Sue opere sono presenti nelle collezioni del CAMeC, Centro Arte Moderna e Contemporanea, collezione Battolini e della Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia.

Con in patrocinio del Comune di Parma
Organizzazione: Associazione Culturale Art Company
In collaborazione con Cardelli & Fontana artecontemporanea (Sarzana, SP) e Bonioni Arte (Reggio Emilia)

 

MIRKO BARICCHI
Humus
a cura di Chiara Canali
27 giugno – 26 luglio 2015
Galleria San Ludovico
Borgo del Parmigianino 2, Parma

Cardelli & Fontana artecontemporanea:
Via Torrione Stella Nord 5, Sarzana (SP)
Tel. 0187 626374
www.cardelliefontana.com
galleria@cardelliefontana.com

Bonioni Arte:
Corso Garibaldi 43, Reggio Emilia
Tel. 0522 435765
www.bonioniarte.it
info@bonioniarte.it

Ufficio Stampa:
CSArt Comunicazione per l’Arte
Via S. Pietro Martire 16/A, Reggio Emilia
Tel. 0522 1970864
www.csart.it
info@csart.it