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Pittura

Giacomo Cossio. NONPOTREIUSAREILVERDESENONCIFOSSEMARIOSCHIFANO

GIACOMO COSSIO NONPOTREIUSAREILVERDESENONCIFOSSEMARIOSCHIFANO

A cura di Chiara Canali, in collaborazione con Bonioni Arte, Reggio Emilia

PARMA, Galleria San Ludovico

Dal 1 aprile al 14 maggio 2017

 

La Galleria San Ludovico ospita il progetto NONPOTREIUSAREILVERDESENONCIFOSSEMARIOSCHIFANO dell’autore parmigiano Giacomo Cossio, a cura di Chiara Canali, in collaborazione con Bonioni Arte di Reggio Emilia.

La mostra è organizzata nell’ambito della seconda edizione di PARMA 360 Festival della creatività contemporanea, manifestazione culturale dedicata alla creatività contemporanea italiana in programma a Parma dal 1 aprile al 14 maggio.

Già da diversi anni Giacomo Cossio (Parma, 1974) si interroga sul problema della figurazione del reale e della ricostruzione del mondo con la materialità delle paste lavorate e del colore sensuale. Cossio fa “saltare per aria” la pittura in un processo corrosivo e bulimico di scavo e di affondo nella grammatica della pittura e della scultura attraverso l’uso di “mezzi” non convenzionali, dall’assemblaggio fotografico all’ammasso di colore, smalto, stucco, poliuretano espanso e parti metalliche, per rompere con la convenzionale strutturazione conchiusa delle cose.

Il corpo stesso dell’artista diventa mezzo rituale e sciamanico, in quanto estensione della superficie pittorica che da materia organica diventa arte, in un legame sempre più stretto con il fertile tessuto del suo mondo esistenziale, con le materie e le sostanze del suo nutrimento vitale, con i succhi gastrici e le viscere della sua terra.

La contiguità biologica di Cossio con la terra emiliana, la caotica e istintiva naturalità in cui ha sede lo studio, immerso nel paesaggio agricolo parmense, il quotidiano lavoro a contatto con la natura primigenia delle cose e del fare, costituiscono gli ingredienti di un processo di gestazione e maturazione del suo mondo visivo, impregnato di macchine e piante prelevate dal contesto naturale, ma rilette alla luce di una personale re-interpretazione e ri-costruzione della realtà.

In questo viaggio di approssimazione verso la realtà, Mario Schifano è fonte inesauribile di ispirazione per Giacomo Cossio, non soltanto per l’attitudine energetica e bulimica nel fare pittura ma anche per la propensione critica nei confronti della Natura, riletta attraverso i suoi paesaggi di segni, e per l’esplosione nell’uso delle cromie.

In mostra, in dialogo con le opere di Giacomo Cossio, sarà presente un monocromo giallo di Schifano del 1978 (della serie “Giallo Cromo” presentata per la prima volta nell’importante antologica di palazzo della Pilotta a Parma nel 1974) dove la pittura a smalto è stesa sulla tela attraverso ampie stesure irregolari, con sgocciolature grondanti nella parte inferiore, lasciata volutamente scoperta, secondo una struttura tipica di molti monocromi di questo periodo. La scelta del colore veniva spiegata dall’artista come un “segno d’energia” o un “segno di propaganda”, e ne sottolinea il carattere del tutto casuale e primigenio.

 

Allo stesso modo, per Giacomo Cossio un giallo intenso, un verde acido, un arancio acceso sono dispensati dal compito di rappresentare un’immagine esterna e sono scelti solo in virtù del loro effetto sull’opera, l’autonomia del colore non va di pari passo con quella della forma ma si estende sulle superficie e sugli sfondi, creando diversi piani di lettura che movimentano la scomposizione bidimensionale dei piani geometrici e complicano ulteriormente la lettura finale dell’opera.

La mostra nasce dal desiderio di mostrare il lato più manipolabile e labile della Natura, non nella sua veste selvaggia e incontaminata, ma invece nella sua forma più controllata e umana, nei vasi sui balconi o all’ interno di aiuole o rotonde stradali. Con i Vasi o le Piante il lavoro di Cossio spazia nel campo del “paesaggio artificiale” dove a partire dal prelievo di fiori secchi o sintetici, e dall’assemblaggio di ristampe fotografiche che riproducono immagini di iris e tronchetti della felicità, viene rivisitato il tema della natura morta. La sottile, delicata e precaria impalcatura di carta si trasforma a poco a poco in una edificazione vegetale in equilibrio instabile e in continua tensione tra una realtà destrutturata e perforata e una natura virtuale ma percepita come reale dallo spettatore.

 

Giacomo Cossio biografia

Nasce a Parma nel 1974 e si laurea in Architettura all’Università di Ferrara. Dal 1993 il lavoro è ispirato dalla volontà di ristrutturare la realtà oggettiva attraverso stratificazioni, sovrapposizioni, assemblaggi di materiali diversi. Fotografie, fotocopie, schiume, fiori sintetici sono gli elementi che compongono i collage oggettuali che spaziano dai “paesaggi artificiali”, rivisitazioni del tema della natura morta, alla ricostruzione di macchine, ruspe, scavatrici, scomposte e ricomposte. Questo lavoro viene spinto anche alla destrutturazione e ristrutturazione della figura umana, del paesaggio, di oggetti di uso quotidiano, riprendendo un tema caro alla Pop Art. Il lavoro si spinge dunque verso una soluzione scultorea e architettonica, mediante un uso tridimensionale dello spazio che lo porta a realizzare opere aggettanti e sporgenti. Numerosissime le mostre personali e collettive, anche in spazi pubblici: per tutte, “Corpi, Macchine, Piante. Tentativi di realtà”, a cura di Martina Cavallarin, Le Torri dell’Acqua, Budrio (Bologna), nell’ambito di Arte Fiera Off, Arte Fiera Bologna 2012; “L’ultima ruota del carro”, a cura di Niccolò Bonechi e Chiara Canali, Galleria Bonioni Arte, Reggio Emilia, 2014; “Un peso cubitale” con Francesco Bocchini, a cura di Roberta Bertozzi, Ala Nuova del Museo della Città di Rimini, 2016. Tiene conferenze e seminari di Arte e Architettura su invito di Istituzioni pubbliche e private

Parma 360 festival della creatività contemporanea

Parma 360 Festival della creatività contemporanea è un evento culturale senza precedenti per Parma, con uno sguardo a 360° sul sistema della creatività contemporanea italiana e un focus sulla creatività emergente.

Dal 1 aprile al 14 maggio 2017, in diversi spazi istituzionali e privati della città di Parma, sono attesi 45 giorni di mostre, installazioni ed eventi di fotografia, pittura, illustrazione, grafica e musica: l’Arte come motore di crescita e trasformazione sociale. L’iniziativa è organizzata dalle associazioni 360° Creativity Events, Art Company, Kontainer, con il contributo del Comune di Parma, la direzione artistica di Camilla Mineo e Chiara Canali e un’ampia rete di partner pubblici e privati. L’approccio trasversale del Festival Parma 360, basato sul doppio concetto di recuperare la naturale vocazione culturale e artistica di Parma, facendole vivere in modo nuovo e sinergico gli spazi espositivi, e di valorizzare la comunità creativa sul territorio (le associazioni, i centri di ricerca, gli enti), sono stati il vero motore della manifestazione, che ha permesso di coinvolgere in maniera attiva tutta la cittadinanza avvicinandola in modo sinergico e vitale all’arte contemporanea, attraverso un contatto diretto e informale che ha permesso di poter rilanciare e promuovere la cultura artistica e di formazione della città.

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Pittura

Stefano Fioresi. FACE TO FACE

Stefano Fioresi
FACE TO FACE

a cura di Chiara Canali

Inaugurazione: sabato 21 maggio, dalle ore 18.00 alle 24.00
In occasione della Notte Europea dei Musei 2016

Galleria San Ludovico, Parma
21 maggio – 19 giugno 2016

Con il patrocinio del Comune di Parma
organizzazione Associazione Culturale Art Company
in collaborazione con Casa d’Arte San Lorenzo

La Galleria San Ludovico di Parma, in Borgo del Parmigianino 2, ospita la personale FACE TO FACE dell’artista modenese Stefano Fioresi, a cura di Chiara Canali. Patrocinata dal Comune di Parma, a corollario delle iniziative di PARMA 360 Festival della creatività contemporanea, l’esposizione è organizzata dall’Associazione Culturale Art Company in collaborazione con la galleria Casa d’Arte San Lorenzo di San Miniato.
Il progetto riflette sul confronto e la contrapposizione tra volti famosi dello Star System (icone che sono sopravvissute alla storia) e i volti anonimi della folla che popola le strade e i luoghi di New York.
Da un lato visi e corpi in movimento di passanti, coppie innamorate, studenti, poliziotti, barboni, taxisti, rapper, turisti che si avvicendano nelle strade newyorkesi, sullo sfondo colorato del ponte di Brooklyn o di una città brulicante di insegne. Dall’altro facce statiche e frontali, emergenti dal fondo nero della tela, che rappresentano icone dello Star System diventate celebri nella storia dell’arte, della società o della politica (Keith Haring, Pablo Picasso, Salvador Dalì, Andy Warhol, Frida Kalo, Nelson Mandela, Abraham Lincoln, Queen Elizabeth, Fidel Castro…). Un faccia a faccia che racconta due dimensioni differenti della stessa realtà newyorkese: l’anonimato della vita quotidiana delle masse e gli idoli che influenzano le moltitudini.
Stefano Fioresi, nella realizzazione dei suoi lavori, parte dagli scatti fotografici (appunti visivi che raccoglie durante i suoi numerosi viaggi) che sottopone a un processo di elaborazione digitale: grazie a questo filtro visivo le figure, prima di essere riportate sulla tela, sono tradotte attraverso la tecnica della posterizzazione in sagome bianche e nere dalla forte plasticità mentre gli sfondi sono trattati come quinte colorate che si alternano in continuazione secondo i differenti codici cromatici proposti dall’artista.

FACE TO FACE è realizzata in concomitanza dell’ipotetico Novantesimo compleanno di Marilyn Monroe (nata a Los Angeles il 1 giugno 1926). Opera centrale di tutta l’esposizione è la grande installazione intitolata “Marilyn” costituita da 90 opere che si configurano come la ripetitiva rappresentazione del volto di Marilyn Monroe, riprodotto prendendo in prestito l’icona dipinta da Andy Warhol, in omaggio alla famosa star americana.
La mostra, visitabile fino al 19 giugno 2016 a ingresso gratuito, continua le attività di PARMA 360. Festival della creatività contemporanea, manifestazione culturale dedicata alla creatività contemporanea italiana, che si è svolta a Parma dal 2 aprile al 15 maggio 2016. La mostra di Stefano Fioresi si svolge all’interno di Galleria San Ludovico, eletto da PARMA 360 quale laboratorio permanente della creatività giovanile, dove si svolgeranno mostre di arte contemporanea durante tutto il corso dell’anno. http://www.parma360festival.it
La Galleria San Ludovico di Parma è aperta di lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì con orario 16.00-20.00, sabato e domenica ore 11.00-20.00, martedì chiuso. Catalogo con testi di Chiara Canali, disponibile in sede.
Per informazioni: http://www.artcompanyitalia.com, http://www.arte-sanlorenzo.it

Biografia

Stefano Fioresi (Modena, 28 luglio 1965) dopo il diploma artistico, intraprende differenti esperienze a livello professionale, in Italia e all’estero. Dalla fine degli anni Novanta crea un nuovo linguaggio visivo che si costruisce attraverso fasi successive a partire dalla ripresa fotografica, e che, nelle rielaborazioni seguenti, risente dell’influsso dei media e delle immagini pubblicitarie tradotte nel codice semplice e diretto della Pop Art. I numerosi viaggi in Italia e all’estero, tra Europa e America, arricchiscono il suo patrimonio visivo di un repertorio di immagini in cui la città diventa soggetto o scenario della sua opera. Tra le principali mostre personali a partire dall’inizio del Duemila, ricordiamo: “NYC – New York City”, presso la Galleria Factory di Modena, a cura di Maurizio Sciaccaluga, nel 2003; “MUSEUM”, presso la Chiesa di Sant’Onofrio “il Fuligno” a Firenze, a cura della Galleria San Lorenzo, con testo critico Anna Caterina Bellati, nel 2006; “NIGHT ‘N’ NUIT” alla Galleria San Lorenzo di Milano, a cura di Chiara Canali, nel 2008; “Re-Visiting MoMA” alla Galleria MOdenArte di Modena, a cura di Maurizio Vanni, nel 2012. Di particolari rilievo, in quegli anni, la partecipazione alla 52 BIENNALE DI VENEZIA del 2007 con l’evento collaterale “Caos project”, presso la Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, a Venezia. Significativo, nel 2015, l’invito a partecipare alla collettiva “Self: Portraits Of Artists In Their Absence” presso il National Academy Museum di New York, a cura di Filippo Fossati, Diana Thompson e Maurizio Pellegrin.

STEFANO FIORESI
Face to Face
a cura di Chiara Canali
21 maggio – 19 giugno 2016
Galleria San Ludovico
Borgo del Parmigianino 2, Parma
Ingresso gratuito
Inaugurazione: sabato 21 maggio 2016, dalle ore 18.00 alle 24.00
In occasione della Notte Europea dei Musei 2016
Orari: lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì ore 16.00-20.00, sabato e domenica ore 11-20, martedì chiuso.
Catalogo in mostra con testi di Chiara Canali.

Con in patrocinio del Comune di Parma
Organizzazione: Associazione Culturale Art Company
In collaborazione con Casa d’Arte San Lorenzo

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Pittura

Mirko Baricchi. HUMUS

MIRKO BARICCHI
HUMUS
a cura di Chiara Canali

Galleria San Ludovico, Parma
27 giugno – 26 luglio 2015

Con il patrocinio del Comune di Parma
organizzazione Associazione Culturale Art Company
in collaborazione con Cardelli & Fontana artecontemporanea e Bonioni Arte
 

La Galleria San Ludovico di Parma (Borgo del Parmigianino, 2) ospita, dal 27 giugno al 26 luglio 2015, la mostra personale dell’artista spezzino Mirko Baricchi, a cura di Chiara Canali. Patrocinata dal Comune di Parma, l’esposizione è organizzata dall’Associazione Culturale Art Company in collaborazione con le gallerie Cardelli & Fontana artecontemporanea (Sarzana, La Spezia) e Bonioni Arte (Reggio Emilia).

La mostra, intitolata “Humus”, presenta una decina di opere pittoriche, perlopiù di grandi dimensioni, realizzate nel 2014-2015. Dedicate al tema della natura e del paesaggio terrestre, esse si soffermano sul ruolo dell’Umano all’interno di un ciclo naturale legato alla terra. Una ricerca che si spinge oltre il paesaggio, scavando nelle sue radici profonde per parlare dell’immaginario che da sempre lo nutre e lo sostenta.

Come scrive la curatrice, «Nello spazio magmatico dello sfondo della tela si ritrova un livello sotterraneo del discorso che richiama le stesure di Tàpies nella materia che si condensa e rastrema, mentre un secondo livello, più superficiale, affiora nelle campiture monocrome rosse, marroni, ocra che diventano muri scrostati o finestre ossidate contro cui si profilano gli oggetti protagonisti. Spazi senza prospettiva spesso divisi in due o tre aree, a creare universi grafici paralleli, divisi spazialmente eppure legati fra loro nella dimensione temporale del sogno. Questo mondo, presente e sotterraneo al tempo stesso, ci inonda con il suo humus nutriente, l’humus sul quale pianta quotidianamente radici la “cultura” della natura e del paesaggio, in un percorso lento e meditato che dal substrato dell’Ultimo Naturalismo arcangeliano arriva fino ai nostri giorni, vivificato dalla materia e dal tempo e dalla forza generativa di nuovi virgulti creativi».

L’allestimento, pensato per la sequenza di nicchie che caratterizza la chiesa sconsacrata, prevede l’alternanza di opere su tela e su carta che disegnano vuoti e pieni all’interno di uno spazio caratterizzato da forti accelerazioni e rallentamenti nella fruizione. Completa il progetto il video “Germogli. e di stelle”, che presenta il lavoro in progressione.

La personale sarà visitabile fino al 26 luglio 2015. Ingresso libero. Per informazioni: www.artcompanyitalia.com, www.cardelliefontana.com, www.bonioniarte.it.

Mirko Baricchi
Nasce a La Spezia nel 1970. Dopo il liceo si trasferisce a Firenze, dove frequenta l’Istituto per l’Arte e il Restauro Palazzo Spinelli. Parte quindi per il Messico, lavorando come illustratore per una nota agenzia di comunicazione americana, senza abbandonare tuttavia la sua passione per la pittura. In una delle sue numerose visite ai musei messicani, viene folgorato dall’artista Rufino Tamayo. Lascia il lavoro in agenzia e, poco dopo, partecipa ad una collettiva al Museo Siqueros, ricevendo riscontri positivi da parte della critica. Tornato in Italia, si trasferisce a Milano, dove sfrutta la sua abilità di disegnatore nel campo della pubblicità e dell’editoria. In questo periodo matura la decisione di dedicarsi esclusivamente alla pittura. Nel 1998 si stabilisce a La Spezia, avviando una proficua collaborazione con Cardelli & Fontana artecontemporanea. Prende parte a numerose esposizioni e fiere d’arte. Tra le recenti personali, si segnalano “Maculae” (Bonioni Arte, Reggio Emilia, 2010), “De Rerum” (Galería Barcelona, Barcellona, Spagna, 2010), “Rendez-vous con Mirko Baricchi” (Galleria Bianconi, Milano, 2011), “De Rerum” (Galerie Fabrice Galvani, Toulouse, Francia, 2011) e “Germogli. e di stelle” (Cardelli & Fontana, Sarzana, La Spezia, 2012). Sue opere sono presenti nelle collezioni del CAMeC, Centro Arte Moderna e Contemporanea, collezione Battolini e della Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia.

Con in patrocinio del Comune di Parma
Organizzazione: Associazione Culturale Art Company
In collaborazione con Cardelli & Fontana artecontemporanea (Sarzana, SP) e Bonioni Arte (Reggio Emilia)

 

MIRKO BARICCHI
Humus
a cura di Chiara Canali
27 giugno – 26 luglio 2015
Galleria San Ludovico
Borgo del Parmigianino 2, Parma

Cardelli & Fontana artecontemporanea:
Via Torrione Stella Nord 5, Sarzana (SP)
Tel. 0187 626374
www.cardelliefontana.com
galleria@cardelliefontana.com

Bonioni Arte:
Corso Garibaldi 43, Reggio Emilia
Tel. 0522 435765
www.bonioniarte.it
info@bonioniarte.it

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CSArt Comunicazione per l’Arte
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