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Illustrazione

DI-SE Disegnare il territorio. Seconda edizione del Festival dell’illustrazione di Domodossola

DISEGNARE IL TERRITORIO
FESTIVAL DELL’ILLUSTRAZIONE
Seconda edizione
Domodossola, 18 giugno – 3 luglio 2022

Sei illustratori in arrivo. Sei creativi che presentano, in un’edizione che si riconferma unica nel suo genere, la propria personale visione sul mondo. Ale Puro, Alena Tkach, Davide Bonazzi, Elisa Vendramin, Ilaria Urbinati, Matteo Ufo5 Capobianco sono i sei artisti che animeranno la seconda edizione del Festival dell’illustrazione Di-Se a Domodossola (VB), quest’anno dedicata al tema “Passare le Alpi“.

Due settimane, da sabato 18 giugno a domenica 3 luglio, per riempirsi gli occhi di colori e disegni, forme e intuizioni, e per conoscere da vicino il lavoro, non solo quello finito, ma anche i passaggi intermedi dall’idea alla realizzazione, di professionisti dell’illustrazione e della creazione di immagini. Sei artisti poliedrici e curiosi, abituati a giocare con il disegno per veicolare messaggi e parole, creatori di micro(e macro)cosmi visivi.

Disegnare il territorio – Festival dell’illustrazione propone un ricchissimo calendario di eventi, tutti gratuiti, con un obiettivo preciso: avvicinare il pubblico all’illustrazione e ai grandi illustratori del panorama nazionale. È una realtà in espansione, quella del disegno, che si rivolge non solo a bambini e ragazzi, ma anche agli adulti.
Una grande festa che coinvolge l’intera città di Domodossola con incontri, mostre, laboratori, workshop, attività didattiche, performance, street sketch, disegni dal vivo, sorprese e aperitivi con gli autori. Il programma con tutti gli appuntamenti e le informazioni complete può essere scaricato qui: ProgrammaFestivalDiSe2

Le sale dell’Artoteca Di-Se presso il Collegio Rosmini ospiteranno la mostra collettiva di cinque degli artisti invitati, insieme alla personale dell’illustratrice ucraina Alena Tkach, ospite speciale di questa edizione.
La Tkach ci fa immergere nel suo universo magico e giocoso con Your Friend Forever. Le sue storie sono legate da un comune intento educativo, narrate da personaggi animali antropizzati che vivono immersi negli ambienti naturali propri dell’immaginario fiabesco. Esposta anche l’ironica serie di stickers animati “Hipster Llama”.
Ale Puro presenta Siamo come montagne, percorso che si ispira al titolo di una sua opera in cui i volti di due bambini fuoriescono dalle cime di due montagne indissolubilmente unite tra loro. Una serie di opere pittoriche e disegni che creano un mondo poetico e sognante, passando attraverso lo sguardo dei più piccoli. Uno stile piatto fatto di linee semplici e campiture ampie, capace di catturare attimi quotidiani tra il pop e il surreale.
Davide Bonazzi sceglie come filo conduttore per In viaggio – On the Road il tema dell’esplorazione e della scoperta. Il viaggio porta con sé aspettative e ostacoli, sogni da realizzare e difficoltà da lasciarsi alle spalle, o, semplicemente, voglia di rilassarsi e guardare altrove. Le opere sono una selezione di lavori realizzati per finalità e contesti eterogenei, da copertine di libri a campagne pubblicitarie, da illustrazioni editoriali a progetti personali.
Ancora, Elisa Vendramin ci porta Altrove con le sue opere realizzate attraverso il collage digitale. Racchiude intuizioni e memorie in immagini dal sapore astratto e personale, gioca con il delicato equilibrio che si instaura tra la complessità della composizione e lo spazio vuoto del foglio. La raccolta di collage e serigrafie esplora diversi luoghi, alcuni reali e vissuti, altri solo immaginati, ma sempre raccontati da un punto di vista personale e unico.
Ilaria Urbinati riflette su quanto, nell’immaginario comune, la Montagna sia il regno incontrastato del Montanaro, figura eroica che scala montagne, esplora vette sconosciute e affronta impavida mille avventure. E la Montanara? Che cosa fa? Queste domande provocatorie insieme ad alcune idee stereotipate sono il punto di partenza per i disegni di Wild Girls. Sono le donne, le ragazze e le bambine ad affrontare il mondo naturale: lo esplorano e sperimentano, con tutte le possibilità aperte davanti a sé.
Matteo Ufo5 Capobianco presenta con Fabula le tavole originali disegnate per “Fabula Deck for Kids”, mazzo di 34 carte che stimola l’immaginazione dei ragazzi attraverso l’invenzione di un numero infinito di storie. Ogni carta è disegnata a mano a china e poi digitalizzata per la colorazione. Gli stimoli visivi ed espressivi sono il risultato dello studio di diversi autori, tra cui Gianni Rodari, che hanno sviluppato processi per ispirare la creatività dei ragazzi.

Alcune opere in mostra andranno a confluire nella sempre più corposa raccolta dell’Artoteca Di-Se e saranno disponibili per il prestito domestico | artotecadise.it

Pre-apertura venerdì 17 giugno alle ore 21 con un appuntamento speciale: il live painting di Antonello Ruggieri presso il Teatro del Collegio Rosmini. Artista, archeologo e docente, dialoga e interagisce con lo spettacolo teatrale della compagnia parigina Brave Monkey. Ruggieri ne ha disegnato scenografie, maschere e costumi, seguendo la sua personale ricerca che lo porta a prediligere la contaminazione tra discipline estetiche. Una performance estremamente corporea, con incursioni nella danza contemporanea, un’opera visiva di grande impatto e accessibile a tutti. Con sorpresa finale.

Tanti i laboratori con artista aperti al pubblico che raccolgono la sfida di mettere in gioco i partecipanti, dall’idea all’esecuzione. Ale Puro propone A metà: si disegna solo una parte di figura, la rimanente sarà completata da quella colorata da un altro partecipante in un gioco di accostamenti casuali per ottenere i risultati più curiosi e diversi. Gli sticker. Come crearli e dare loro vita con Alena Tkach: realizzare la propria esclusiva e personale collezione di adesivi per comunicare stati d’animo ed emozioni. Davide Bonazzi ci invita a Disegnare le parole. Workshop di illustrazione sulle poesie di Anna Baker. Come il poeta sceglie accuratamente le parole per il suo componimento, così l’illustratore è chiamato allo stesso sforzo di sintesi per comunicare un messaggio nello spazio limitato di una tavola. In Montagna Collage, Elisa Vendramin guida alla costruzione di composizioni montuose sorprendenti partendo da materiale cartaceo di riciclo come vecchie mappe, fotografie, ritagli di giornale, carte regalo. Ilaria Urbinati si apre al mondo del Carnet de voyage, una modalità informale e diaristica di appuntare in modo creativo il paesaggio osservato, i viaggi, la vita quotidiana. Matteo Ufo5 Capobianco costruisce nel suo Laboratorio fantastico per giovani raccontastorie una narrazione e una illustrazione che la rispecchia, attraverso l’aiuto delle sue carte da gioco.
Tutti i laboratori sono gratuiti, è gradita la prenotazione all’indirizzo email museiossola@libero.it o al numero 3478510850.
La Libreria Grossi organizza, sempre al Collegio Rosmini, una mostra mercato dell’editoria legata all’illustrazione.

Paolo Lampugnani, Presidente di Associazione Musei Ossola, commenta: “La seconda edizione del Festival si pone come momento centrale in un anno ricco di eventi. L’abbiamo iniziato con la mostra dedicata ad Attilio Cassinelli, particolarmente gradita al pubblico dei più piccoli, siamo andati avanti con i lavori di Marco Goran Romano e il suo calendario Epson. L’anno si concluderà con la grande personale di Elisa Seitzinger”.

Il Festival si inserisce nel grande progetto Interreg Italia-Svizzera “Di-Se – DiSegnare il territorio”, tre anni all’insegna del disegno e dell’arte che vede coinvolti Associazione Musei d’Ossola, Museumzentrum La Caverna di Naters, Associazione Asilo Bianco. A cura di Chiara Canali e Camilla Mineo, è organizzato in collaborazione con Associazione Culturale Art Company. Si ringrazia per il sostegno Fondazione CRT e il partner tecnico Opificio Arte Stampata.

Anche quest’anno, dal 30 luglio al 28 agosto, il festival si sposta sul territorio a Macugnaga e in Formazza con la mostra itinerante a cielo aperto Passare le Alpi. Gli artisti coinvolti hanno lavorato sul tema del muoversi in montagna, con particolare attenzione a vie di comunicazione, passi, mezzi di trasporto, viaggiatori tra Italia (Val d’Ossola) e Svizzera (Canton Vallese). La mostra arriverà sul lago d’Orta a settembre, e successivamente, in Canton Vallese, in Svizzera.
Infine, tra agosto e settembre, passeggiate in montagna con artista, accompagnati da guide escursionistiche tra i passi e le valli dell’Ossola e del Canton Vallese.

Programma completo della seconda edizione di DISEGNARE IL TERRITORIO – FESTIVAL DELL’ILLUSTRAZIONE:
ProgrammaFestivalDiSe2

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MOSTRE
Artoteca Di-Se “Il Refettorio”
Collegio Mellerio Rosmini, via Rosmini 24, Domodossola (VB)
Ingresso libero
amossola.it
18 giugno-3 luglio
Inaugurazione | sabato 18 giugno ore 11
Aperture | martedì-venerdì 16-19 | sabato-domenica 10-12 e 15-19
Sabato 25 giugno | apertura straordinaria serale in compagnia degli artisti 21-23
Sabato 2 luglio | apertura straordinaria serale con visita guidata 21-23

Per informazioni e per seguire tutte le attività, gli eventi e le iniziative di Di-Se:
amossola.it | asilobianco.it | artcompanyitalia.com
IG Associazione Musei d’Ossola | Asilo Bianco | ArtCompanyita
FB Di-Se | Associazione Musei d’Ossola | Asilo Bianco | ArtCompanyItalia

BIO DEGLI ARTISTI OSPITI
ALE PURO
Ale Puro vive e lavora a Vigevano. La sua carriera artistica inizia da adolescente quando si approccia al mondo del writing e della street art. Dopo gli studi all’Accademia di Brera vive in Messico e India, luoghi che sono stati fondamentali per la sua crescita lavorativa. Ritornato in Italia, la sua arte sarà caratterizzata costantemente da personaggi, quasi sempre dalle fattezze fanciullesche, che lo renderanno famoso al pubblico nazionale e internazionale. Nel 2017 viene invitato al Museo a cielo aperto di Camo, dove realizza un’opera permanente; nello stesso anno dipinge un murales di 14 metri di altezza nella città di Vigevano. Nel 2018 un suo murales, In quel fiore ci nascondevo il mondo, entra a far parte del progetto MAUA Museo di Arte Urbana Aumentata di Milano.
Ha collaborato con Poste Italiane per il progetto P.A.I.N.T., realizzando il calendario del 2018 e con Ferrovie dello Stato per la riqualificazione degli spazi urbani. Nel 2019 intraprende un’importante collaborazione per il progetto ‘Frontiere Urbane’ di CreAttivi con il comune di Novara. Ha preso inoltre parte, come illustratore, a tre progetti editoriali, il primo nel 2016, intitolato “Il giardino in tasca”, il secondo nel 2019, scritto e illustrato da lui, intitolato “Mani illustrate” e il terzo ‘‘Grande Come’’ nel 2020 edito da Lavieri Edizioni.

ALENA TKACH
Alena Tkach è un’illustratrice e designer freelance ucraina. Dopo gli studi in Arti Grafiche presso la State Academy of Design and Art di Kharkiv, realizza illustrazioni per libri d’infanzia, giochi da tavolo, giocattoli, app educative e videogiochi ispirandosi al mondo della natura e degli animali. Il suo primo libro illustrato è edito nel 2014, stesso anno nel quale Alena ha ricevuto il premio Cut Out The Darkness, riconoscimento di Panasonic per Behance Japan Tokyo Community. Ha lavorato, tra gli altri, per Facebook, McDonald’s, Janod, Marcobic, Penguin Random House, Fleurus, Yoyo Books, American Greetings, International Academic Alliance.

DAVIDE BONAZZI
Davide Bonazzi nasce nel 1984 a Bologna, città dove vive e lavora. Dopo la maturità classica e una laurea in Lettere moderne all’Università di Bologna si diploma in illustrazione allo IED di Milano e successivamente presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Dal 2010 realizza illustrazioni per progetti editoriali, campagne pubblicitarie e istituzionali in tutto il mondo. Fra i suoi clienti figurano The New York Times, The Wall Street Journal, Nike, Gatorade, Roche, Ogilvy, UNESCO, Emergency, Einaudi e molti altri.
Il suo lavoro ha ricevuto riconoscimenti dalla Society of Illustrators di New York, Communication Arts ("Best in Show" award 2022), American Illustration, 3x3 ProShow, Bologna Children’s Book Fair.

ELISA VENDRAMIN
Elisa Vendramin, originaria di Sacile (PN) e residente a Trieste, è un’illustratrice e grafica che collabora con istituzioni e agenzie internazionali. Dopo aver conseguito un Master in Communication Design presso il Central Saint Martins College of Art and Design di Londra, si trasferisce a Reykjavik dove viene selezionata per alcune residenze d’artista, tra cui SÍM International Residency e NES Artist Residency. Tra le ultime mostre a cui ha partecipato: ‘Beyond Form - Solo exhibition’ (Atelier Olschinsky Art Store, Vienna, 2015), ‘Les Rencontres d’Arles’ (Divonne Studio, Arles, 2017), ‘Blu Oltremare - Solo Exhibition’ (Saadabad Gallery, Tehran & Spazio Nour, Milano, 2018).

ILARIA URBINATI
Ilaria Urbinati è un’illustratrice italiana. È nata a Torino dove ha studiato Illustrazione allo IED. Attualmente vive a Bologna. Lavora come freelance da dieci anni, durante i quali ha pubblicato più di quaranta libri, sia in Italia che all’estero, realizzando volumi dedicati sia ai bambini e ai ragazzi sia a un pubblico più adulto, con incursioni nel mondo della graphic novel, dei quotidiani e della pubblicità. Ha lavorato tra gli altri con Disney, McDonald’s, Unilever, Armando Testa, Science Magazine, Barilla, Bao Publishing, Littlebee Books, Dargaud, Gallimard jeunesse, Mondadori, DeAgostini, Fabbri Editore, Il Corriere della Sera, PIEMME, Giunti, Loecher, Pearson, Erickson, Giralangolo, Librì, Il Castoro. Come docente ha collaborato con la Scuola Holden e IAAD dove ha curato personalmente il corso di Progettazione Grafica dell’Immagine dal 2018 al 2021. Da quattro anni illustra ogni Domenica la rubrica delle lettere dei lettori “L’Amore Moderno” per il quotidiano La Stampa. Ha sempre amato “le figure dei libri” e non ha mai viaggiato senza una scatola di acquarelli nello zaino. Ora lavora in digitale, ma le sue illustrazioni rispecchiano ancora le sue antiche passioni, mischiando gesti e sfumature delle tecniche tradizionali, e pennelli e pigmenti sono sempre nello zaino.

MATTEO UFO5 CAPOBIANCO
Matteo Capobianco (aka Ufocinque) nasce a Novara nel 1981. Originariamente attivo nella scena dei graffiti e della Street Art italiana, in seguito sperimenta una definizione più completa di arte parallelamente agli studi di Design al Politecnico di Milano. Dopo aver lavorato come set designer per vari teatri italiani, inizia a creare installazioni artistiche, mixando il metodo del design alla scenografia classica, usando la carta ritagliata a mano come materiale peculiare. Prosegue così la sua ricerca artistica alternando la pratica del disegno al muralismo, le sculture in ceramica alle installazioni in carta o altri materiali.
Recentemente ha interamente creato le scenografie dell’opera teatrale “C’era due volte Gianni Rodari”, serata celebrativa in onore del famoso scrittore omegnese dove ha lavorato a fianco di Neri Marcorè e del violinista Rodrigo D’Erasmo. Inoltre ha disegnato le carte di “Fabula for Kids”, un gioco progettato per stimolare la creatività dei più piccoli attraverso lo storytelling.

Ufficio stampa: Paola Fornara (Di-Se | Asilo Bianco) | 346 3002931 | paola.fornara@gmail.com

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Digitale VR project

Natural Born Dreamers per la seconda edizione di Trento Art Festival

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Art Company è lieta di partecipare alla seconda edizione di Trento Art Festival, il primo Festival d’arte contemporanea in Italia nativo digitale, in programma dal 2 al 6 marzo 2022.

Per questa edizione verrà presentato il progetto collettivo NATURAL BORN DREAMERS, a cura di Chiara Canali, realizzato in collaborazione con l’associazione Sm-art.org, che riunisce le opere di cinque artisti che lavorano con le arti digitali: Desiderio, Arianna Bonucci, Loopo, Marcondiro, Aldo Salucci.

La mostra sarà ospitata all’interno di uno spazio espositivo virtuale e sarà visibile sulla piattaforma www.kunstmatrix.com (fino all’8 aprile 2022).

Il titolo del progetto espositivo Natural Born Dreamers riprende quello del film Assassini nati – Natural Born Killers diretto da Oliver Stone nel 1994. La sceneggiatura originaria del film venne scritta da Quentin Tarantino, ma venne modificata radicalmente da Oliver Stone, che preferì incentrare l’oggetto del film sul rapporto tra i media e la violenza, che si alimentano vicendevolmente secondo un meccanismo perverso.

Questa mostra, invece, sottolinea la vocazione innata, da sognatori e visionari, di un gruppo di artisti che ha scelto di lavorare principalmente con il medium esclusivo del digitale, realizzando opere attraverso tecniche diverse: dalla pittura digitale alla fotografia rielaborata in post-produzione, dall’animazione 3D al Gif.

L’immaginario degli artisti Natural Born Dreamers è onirico, visionario o surreale ed esplora temi retrò, futuristici oppure fantascientifici, distopici e post-atomici.
La tavolozza cromatica dei lavori tende all’utilizzo di colori freddi e acidi, dal rosa al viola, dall’azzurro al verde petrolio, rafforzando un’estetica radicata nella tecno-nostalgia.

Queste opere, veicolate spesso come NFT (Non fungible token) su piattaforme della Blockchain, stanno effettivamente contribuendo a modificare la cultura artistica e visiva della nostra epoca.

Biografie artisti
Desiderio (Sanzi)
Desiderio Sanzi è nato nel 1978 a Milano. Vive e lavora in provincia di Terni.
Vincitore del Premio Italian Factory 2008 e finalista in diversi premi tra cui Premio Cairo 2012, SESIFF The 3rd Seoul International Extreme-Short Image & Film Festival (KOREA), AZYL film festival One World One Minute (Slovakia, Czech Republic, Hungary) e altri.
Per molti anni viaggia tra l’Italia e Cuba e partecipa alla 54° Biennale di Venezia (2011) nel Padiglione Cuba e due edizioni della Biennale dell’Avana (2012; 2015) e alla 4° Bienal del Fin del Mundo a Valparaiso (Cile) nel 2015. Ha realizzato mostre personali e collettive in Italia e all’estero (Berlino, Hubei Museum Cina, Hitabashi Art Museum, Tokyo, ecc) e nel 2009 ha partecipato alla mostra collettiva Apocalipse Wow! presso il Macro Future di Roma. Il suo lavoro interdisciplinare si contamina di molteplici linguaggi, l’interazione performativa e un particolare interesse per il video e la regia, tanto che è stato definito “un regista che dipinge”. Nel 2017 chiude il ciclo Beauty Hazard prima al Museo CAOS (Terni) e lo stesso anno alla Fabbrica del Vapore di Milano, in collaborazione con il Comune di Milano, con la mostra Nirvana, a cura di Chiara Canali. Nel 2019 realizza Malebolge all’interno dell’ex chiesa San Michele Arcangelo ad Amelia, progetto dedicato all’Inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri che anticipa il 700°anniversario della sua morte (1321 – 2021). Nel 2021 partecipa alla mostra A riveder le stelle presso i Musei Civici Eremitani di Padova, in collaborazione con la Collezione The Bank Contemporary Art Collection.
Le sue opere NFT sono disponibili sulle piattaforme Foundation e Tokenance Art.

Arianna Bonucci
Nata a Siena in Toscana nel 1996, diplomata all’Istituto Europeo di Design (IED) nel 2019 in fotografia e comunicazione.
Professionista nel settore della fotografia di moda, advertising, food e beauty. Creatrice di contenuti con un approccio eclettico, unendo la cultura visiva alle competenze artigianali per proporre immagini dove non c’è confine tra arte e commerciale.
Tra le esibizioni collettive, nel 2017 “La Luna è una lampadina”, La Triennale Milano; nel 2019 “Ex Voto / per arte ricevuta”, GRANDART, Milano e Firenze.
Attualmente rappresentata da Tokenance Art per la sfera degli NFT.

Loopo
Alessandro Brunello, in arte LOOPO, è un artista digitale italiano con sede a Milano.
Ha studiato come designer e ha lavorato per molti anni nel campo espositivo, tenendo sempre aperta la porta alla sperimentazione di software 3D per fare arte digitale. Durante il blocco della pandemia, Loopo ha esplorato questa passione e scopre i social media e il Metaverso. Così inizia a creare i suoi infiniti ambienti che non sono solo esercizi estetici ma anche un inizio per pensare ai nostri stereotipi e guardare oltre. Il suo Metaverso è un mondo infinito e sognante che evoca relax, piacere e soddisfazione.
Ha partecipato alle seguenti mostre: nel 2021 Aldilà. Beyond the obvious Hyperaesthesia Onerica International Contemporary Art exhibition, a Milano e Fuerteventura; nel 2022 Artscloud, Art in the Metaverse, Republic of Korea e Cryptic Art, Crypto Art Show, Milano.
Le sue opere NFT sono disponibili sulla piattaforma Foundation.

Marcondiro
MARCONDIRO è un progetto musicale ideato e prodotto nel 2009 da Marco Borrelli, dopo diverse esperienze discografiche come produttore (“Sottovoce”dei Konsentia, 2001 CNI) e musicista in numerose band e spettacoli musicali itineranti (RadioConcerto, un tributo alla Storia della Radio in Italia, presentato in Italia e all’Estero). Nelle intenzioni del suo fondatore, il progetto Marcondiro unisce la tradizione cantautorale italiana, alle sonorità folk e rock della storia musicale nazionale. Una vocazione che nasce dagli ascolti e dalle ispirazioni dell’infanzia di Marco, durante la quale gli strumenti erano i giocattoli delle sue giornate e le melodie erano parte dei suoi giochi da bambino.
Sono sperimentatori dell’arte popolare colta e con il loro ultimo progetto musicale DATA accompagneranno gli spettatori in un viaggio dove l’arte non appartiene più a chi la crea, ma viene data in pasto al popolo, quello di internet. E proprio con questo spirito, i MARCONDIRO sono stati la prima band in Italia ad aver pubblicato un videoclip di un progetto musicale in NFT.
Nel 2021 hanno vinto il Primo Premio “Vertical Song” al VERTICAL MOVIE 2021
per il VideoClip “Captcha Cha” dei MARCONDIRO, regia di Marco Borrelli.
I MARCONDIRO hanno ricevuto il Primo Premio “Vertical Song” con la canzone “CAPTCHA CHA” al prestigioso Festival Internazionale VERTICAL MOVIE 2021 che si è svolto Sabato 17 Settembre presso la Casa del Cinema di Roma.

Aldo Salucci
Aldo Salucci, nato a Roma, vive e lavora a Milano.
Dopo studi specialistici in Farmacia intraprende l’attività artistica. Ai primi esperimenti pittorici si sostituisce presto un interesse esclusivo nei confronti della fotografia. I fondali marini sono il primo soggetto della sua ricerca fotografica.
Il successivo ciclo Distopia, tuttora in progress, si concentra invece sul rapporto tra la preservazione della bellezza e l’azione spesso distruttiva dell’uomo. Monumenti celebri appaiono così sommersi dalle acque, generando visioni apocalittiche ma non prive della speranza di una rinascita.
Il suo curriculum comprende mostre personali in gallerie private e spazi istituzionali, tra cui: nel 2022 solo show ad Investec Cape Town Fair, South Africa; nel 2021 e nel 2019 solo show presso MIA Photo Fair, Milano; nel 2018 Distopia, Galleria Statuto 13, Milano; sempre nel 2018 Underworld, The Iranian Artist Forum, Teheran, Iran; nel 2017 Mud, Galleria Statuto 13, Milano; nel 2016 Room mate, Hotel Giulia, Milano.

Biografie organizzatori
Art Company
Art Company, associazione culturale nata a Milano nel 2007, si occupa della ideazione, realizzazione e organizzazione di eventi artistici ed espositivi sul territorio nazionale e internazionale.
Obiettivi sono la promozione e lo sviluppo di iniziative culturali attraverso la valorizzazione del lavoro di artisti contemporanei: dall’organizzazione di mostre personali e collettive, alla creazione di eventi e progetti speciali loro dedicati, alla pubblicazione di monografie, cataloghi, libri d’arte.
A partire dai linguaggi tradizionali – dalla pittura alla scultura – Art Company si è direzionata ai nuovi media e alle nuove tecniche dell’arte, con particolare enfasi sulla Fotografia, sui New Media e sulle nuove Tecnologie Digitali. Focus principale è quello di coinvolgere e sensibilizzare il pubblico con una riflessione sfaccettata sulle problematiche e le “emergenze” della nostra realtà contemporanea attraverso la multimedialità e la multidisciplinarità dei linguaggi dell’arte contemporanea.
www.artcompanyitalia.com

Sm-Art.org
SM-ART.ORG è un’associazione che nasce per generare un impatto sul mondo della Blockchain e degli NFT attraverso un approccio ragionato, tecnologico, artistico e culturale. L’associazione sta creando una Community in cui artisti, galleristi, collezionisti e amanti delle nuove tecnologie possono trovare terreno fertile per scambi di valore e per sviluppare nuovi scenari e opportunità.
Grande attenzione è attualmente posta al paradigma blockchain e alle sue applicazioni; tra le più famose, al momento, possiamo annoverare quella legata agli NFT (Non-Fungible-Token), un mondo ricco di opportunità ma in gran parte inesplorato e con molti temi da approfondire.
https://www.sm-art.org/

NATURAL BORN DREAMERS
a cura di Chiara Canali

DESIDERIO | ARIANNA BONUCCI | LOOPO | MARCONDIRO | ALDO SALUCCI

TRENTO ART FESTIVAL
2 | 6 marzo 2022

On view on:
www.kunstmatrix.com
Info:
Art Company
http://www.artcompanyitalia.com
artcompanyitalia@gmail.com

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Collettiva Digitale New Media

The Butterfly Effect al Trento Art Festival

THE BUTTERFLY EFFECT
Desiderio, Emilia Faro, Lia Pascaniuc
a cura di Chiara Canali

Art Company è lieta di partecipare a Trento Art Festival, in programma dal 24 al 28 febbraio 2021, con il progetto THE BUTTERFLY EFFECT, a cura di Chiara Canali, che riunisce le opere degli artisti Desiderio, Emilia Faro e Lia Pascaniuc.

Trento Art Festival è il primo Festival d’arte contemporanea in Italia nativo digitale.
La mostra sarà ospitata all’interno di uno spazio espositivo virtuale e sarà visibile dai siti www.trentoartfestival.it e www.kunstmatrix.com (fino al 15 marzo 2021).

Butterfly Effect è una locuzione comunemente usata per indicare l’estrema sensibilità alle condizioni iniziali evidenziata dai sistemi dinamici non lineari. Il fondatore di tale teoria è stato il matematico e meteorologo statunitense Edward Lorenz che nel 1963 elaborò un modello matematico dei movimenti dell’aria, in base a cui ricavò quel che è noto come “effetto farfalla”. In altri termini, infinitesime variazioni nelle condizioni iniziali producono variazioni grandi e crescenti nel comportamento successivo dei sistemi, come per esempio di quello atmosferico e climatico.
Ne abbiamo potuto vedere una dimostrazione in quest’ultimo periodo: i dati relativi alla pandemia Covid-19 hanno messo in evidenza questa concatenazione, che dimostra come tra gli esseri umani ci sia un legame impercettibile ma profondo.

La celebre frase “The Butterfly Effect”, secondo cui il minimo battito d’ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo”, è quindi fonte di ispirazione per la ideazione di questo progetto curatoriale.
L’idea è che piccole variazioni nelle condizioni iniziali producano grandi variazioni nel comportamento a lungo termine di un sistema, da quello climatico a quello dei comportamenti umani.

Per questo motivo gli artisti coinvolti presentano delle opere nelle quali l’iconografia della farfalla non è solo il pretesto per un racconto visivo di grande bellezza, ma è un’occasione per riflettere sui temi della leggerezza e della fragilità della vita umana e naturale, e sulla conseguente necessità per l’uomo e per gli esseri della natura di un respiro vitale che restituisca loro la libertà e la speranza di progettare il futuro dell’umanità e della natura.
Attraverso l’utilizzo sia dei linguaggi più tradizionali come la pittura e la scultura, che di quelli più tecnologici e attuali, come l’ologramma, gli artisti creano opere fragili e delicate come una farfalla, ma che attraverso il battito delle loro ali sono in grado di generare sensazioni, emozioni e riflessioni sia estetiche che mentali.

La visual artist Lia Pascaniuc esprime, attraverso la sua opera-ologramma “Breath” (2020), la contingente necessità di aria e leggerezza, rappresentata dall’impalpabile battito d’ali delle farfalle. L’artista lo ha catturato e riprodotto in eterno grazie al supporto tecnologico ologrammatico. Un respiro lento e profondo. Un respiro che rigenera il corpo e lo spirito. Leggero, ma vitale, come l’anima, in greco: la psyche.
“Breath” è nato durante il primo lockdown. È frutto delle sensazioni e delle percezioni che la visual artist ha vissuto durante quei lunghi mesi e che hanno influenzato il suo modo di vedere e sentire la mancanza di libertà e di aria.

 

“Pink Flower” di Emilia Faro sono delle sculture, in resina e sabbia vulcanica, che rappresentano piante e fiori della macchia mediterranea. Il progetto è la sintesi di un percorso artistico volto a cristallizzare la poesia e la bellezza della natura, sottraendola alla decadenza inflitta dal ciclo del tempo.
Un giardino mediterraneo plasmato dall’artista, in una combinazione di sculture, alcune delle quali ispirate dalla tecnica della coltivazione idroponica, insieme ad una serie di acquarelli e disegni di innesti su alberi da frutto, cui fanno sfondo tavole botaniche ottocentesche. I colori predominanti hanno tonalità e sfumature d’indaco e rosa, colori simbolo di “forza creativa, fertilità e rinascita”.

L’intreccio di bellezza e fragilità è il vero caposaldo della tensione che guida il linguaggio pittorico e filmico dell’artista Desiderio, come desiderio ideale verso una forma di edonismo che gli consenta di conoscere e indagare a fondo l’umanità mediante la perfezione di uno strumento visivo e pittorico che risulta bello e affascinante ma comunque insufficiente, e dunque fragile.

 

Biografie

Desiderio
Desiderio è nato nel 1978 a Milano. Vive e lavora in provincia di Terni.
Vincitore del Premio Italian Factory 2008 e finalista in diversi premi tra cui Premio Cairo 2012, SESIFF The 3rd Seoul International Extreme-Short Image & Film Festival (KOREA), AZYL film festival One World One Minute (Slovakia, Czech Republic, Hungary) e altri.
Per molti anni viaggia tra l’Italia e Cuba e partecipa alla 54° Biennale di Venezia (2011) nel Padiglione Cuba e due edizioni della Biennale dell’Avana (2012; 2015) e alla 4° Bienal del Fin del Mundo a Valparaiso (Cile) nel 2015. Ha realizzato mostre personali e collettive in Italia e all’estero (Berlino, Hubei Museum Cina, Hitabashi Art Museum, Tokyo, ecc) e nel 2009 ha partecipato alla mostra collettiva Apocalipse Wow! presso il Macro Future di Roma. Il suo lavoro interdisciplinare si contamina di molteplici linguaggi, l’interazione performativa e un particolare interesse per il video e la regia, tanto che è stato definito “un regista che dipinge”. Nel 2017 chiude il ciclo Beauty Hazard prima al Museo CAOS (Terni) e lo stesso anno alla Fabbrica del Vapore di Milano con Nirvana. Nel 2019 realizza Malebolge all’interno dell’ex chiesa San Michele Arcangelo ad Amelia, progetto dedicato all’Inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri che anticipa il 700°anniversario della sua morte (1321 – 2021).

Emilia Faro
Emilia Faro (Catania, 1976) vive e lavora a Torino.
Dopo una laurea in farmacia studia storia dell’arte al Louvre di Parigi dove inizia a frequentare scuole d’arte e studi d’artista. Partecipa a diversi workshop e residenze in giro per il mondo, un percorso formativo che ha educato e liberato il suo segno, in continua evoluzione, prima sotto forma dell’acquerello, poi dell’installazione, del video e della scultura. Nel suo percorso artistico confluiscono tracce di vissuto in merito a salvezza e libertà personale e riflessioni più generali sulla condizione dell’uomo contemporaneo e sul suo rapporto con l’ambiente, la Natura e l’Eterno Ritorno che la governa.

Lia Pascaniuc
Lia Pascaniuc, rumena di origini e torinese di adozione, è una visual artist che utilizza diversi linguaggi contemporanei per indagare tematiche ed emergenze dell’odierna società. Dal 2009 affronta con la sua arte (coadiuvata nelle sue ricerche da professionisti sul tema) il fenomeno del clima e di conseguenza la trasformazione dei paesaggi. Tra le più importanti partecipazioni sono da menzionare: nel 2022 è prevista la partecipazione alla 59 Biennale di Venezia all’interno del European Culture Center, nel 2021 è prevista esposizione galleria ArtEmy-Alassio, nel 2020 con progetto Però a Rovereto, Trento alla Fondazione Campana dei Caduti,  2018-2019 Museo della Shoa – Milano, Vita Liquida – Xerjoff Gallery Torino, Global warming a Casa Olimpia-Sestriere; All’archivio italiano dell’autoritratto fotografico – Senigallia;  Galleria Weber & Weber – Torino; con La complessità dei paesaggi – China Photojournalism (Shandong); Global warming – Parma; nel 2017: La solitudine dell’autoscatto al Palazzo Guidobono-Tortona; nel 2016: Vita Liquida-Acquario Civico di Milano; Istanbul ArtFAir con Galleria Barbara Paci – De Rerum Natura “Infra Terram” a Pietrasanta, al Festival della Scienza, con Galleria AmyD-Genova; nel 2015 : 11° ArtVerona Fair e Liquid Landscape-Galleria RezArte, Circuito Off Fotografia Europea.

Art Company
Art Company, associazione culturale nata a Milano nel 2007, si occupa della ideazione, realizzazione e organizzazione di eventi artistici ed espositivi sul territorio nazionale e internazionale.
Obiettivi sono la promozione e lo sviluppo di iniziative culturali attraverso la valorizzazione del lavoro di artisti contemporanei: dall’organizzazione di mostre personali e collettive, alla creazione di eventi e progetti speciali loro dedicati, alla pubblicazione di monografie, cataloghi, libri d’arte.
A partire dai linguaggi tradizionali – dalla pittura alla scultura – Art Company si è direzionata ai nuovi media e alle nuove tecniche dell’arte, con particolare enfasi sulla Fotografia, sui New Media e sulle nuove Tecnologie Digitali. Focus principale è quello di coinvolgere e sensibilizzare il pubblico con una riflessione sfaccettata sulle problematiche e le “emergenze” della nostra realtà contemporanea attraverso la multimedialità e la multidisciplinarità dei linguaggi dell’arte contemporanea.
www.artcompanyitalia.com

 
THE BUTTERFLY EFFECT
Desiderio, Emilia Faro, Lia Pascaniuc
a cura di Chiara Canali

TRENTO ART FESTIVAL
24 | 28 febbraio 2021

On view on:
www.trentoartfestival.it
www.kunstmatrix.com

Info:
Art Company
www.artcompanyitalia.com
artcompanyitalia@gmail.com

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Street Art

Street ARt Corner: l’appuntamento del giovedì con gli artisti del MAUA in diretta Facebook

 

Partito mentre Milano e Torino erano entrambe in “zona rossa” come alternativa ai tour fisici, il videotalk in diretta Facebook con gli artisti che hanno realizzato il MAUA (Museo di Arte Urbana Aumentata), è diventato un appuntamento fisso.

Street ARt Corner va in onda il giovedì, in diretta dalle 19 alle 20, sulla pagina Facebook di MAUA, con personaggi dal mondo della Street Art che si raccontano in modo diretto e informale. Ad accompagnarli fra parole e immagini il team operativo di MAUA: la critica ed esperta di Street Art, nonché guida dei tour milanesi del museo, Chiara Canali di Art Company Italia, Claudia De Giorgis di Street Art Tourino, partner ufficiale dei tour MAUA a Torino ed Elena Ferrara di Bepart, responsabile dell’organizzazione delle visite guidate e della comunicazione.

Dopo aver ospitato il filosofo, curatore e critico d’arte torinese Roberto Mastroianni, lo street artist Pao reso celebre dai pinguini con cui ha colorato i panettoni stradali e Wally, fondatore degli Orticanoodles (collettivo artistico che deve il proprio nome al quartiere milanese dell’Ortica, in cui ha mosso i primi passi e dove hanno dato origine al museo di arte diffusa Or.Me Ortica Memoria) sono in arrivo altri interventi interessanti.

I PROSSIMI OSPITI
Giovedì 28 gennaio toccherà a Matteo Capobianco in arte Ufocinque raccontare i propri muri, popolati da animali mitologici e paesaggi fiabeschi. Il 4 febbraio sarà poi la volta del duo svizzero Nevercrew, i primi ad aver accettato la sfida di Bepart di applicare la realtà aumentata ai murales. Per la puntata dell’11 febbraio, invece, è atteso l’intervento di Ale Puro e dei suoi personaggi in grado di riportare tutti bambini. Il 18 febbraio, poi, un talk tutto al femminile con la street artist Nais e le sue creature coloratissime. Altri appuntamenti, per le settimane successive, sono già in fase di definizione.

PERCHE’ I TALK: DIVULGAZIONE E CONDIVISIONE DI UN PATRIMONIO CULTURALE CONTEMPORANEO
“Street Art Corner è nato come un esperimento – spiegano le tre conduttrici dei talk. – Mentre si faceva sempre più palese l’impossibilità di poter organizzare visite guidate di gruppo, continuavamo a ricevere richieste di partecipazione. Questo ci ha confermato che il pubblico interessato alla Street Art e ai murales animati del MAUA è sempre più in crescita. E allora perché non trovare una formula alternativa e sicura per tutti per continuare l’opera di divulgazione? La creazione di MAUA fra Milano e Torino è stata possibile grazie alla partecipazione di oltre 500 persone (tra street artist, creativi digitali che hanno animato in realtà aumentata le opere, studenti che le hanno fotografate, ma anche intellettuali e blogger che hanno collaborato alla stesura dei testi critici per i due cataloghi): nei tour on the road non tutto questo patrimonio umano e culturale riesce ad avere la giusta valorizzazione. I videotalk hanno l’obiettivo di puntare le luci su questi protagonisti della scena dell’arte pubblica contemporanea”.
I video delle dirette restano poi pubblicati in maniera permanente sulla pagina Facebook di MAUA, ma non solo. “L’idea è di iniziare, a breve, a caricarli anche sul canale YouTube di Bepart, come dei Podcast – spiegano le ideatrici di Street ARt Corner – per far sì che questi momenti di testimonianza e approfondimento possano essere liberamente fruibili anche per scopi didattici o di ricerca. Dalla sua nascita, infatti, MAUA è stato oggetto di studio da parte di numerosi ricercatori e studenti universitari”.

MAUA Museo di Arte Urbana Aumentata
MAUA è una galleria a cielo aperto, nella periferia di Milano, di Torino e di altre città italiane, che consta di oltre 50 opere di Street Art animate con altrettanti contenuti virtuali fruibili attraverso la Realtà Aumentata.
Le opere del MAUA sono state selezionate dagli abitanti dei quartieri, in un esperimento avanzato di curatela diffusa che ha previsto l’individuazione collettiva e partecipata delle opere e una discussione comune sul loro significato percepito e sul loro valore per le strade della città.
Oggi le opere del MAUA sono liberamente fruibili nella città e i contenuti in Realtà Aumentata tramite l’App Bepart, disponibile gratuitamente su Google Play e Apple Store.

Info:
https://mauamuseum.com/
FB @MAUA.museo.arte.urbana.aumentata

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New Media Street Art

Street ARt Corner. La nuova rubrica online dedicata a Street Art e Realtà Aumentata

In questi mesi di pandemia e di blocco dei tour cittadini del percorso MAUA (Museo di Arte Urbana Aumentata) abbiamo ideato una nuova rubrica live intitolata Street ARt Corner che si tiene tutti i giovedì dalle 19.00 alle 20.00 in streaming sulla pagina FB di MAUA – Museo di Arte Urbana Aumentata.

Questi incontri, a cadenza settimanale, sono nati per raccontare storie, aneddoti e avventure dalla nascita del @maua.museum Museo di Arte Urbana Aumentata ad oggi…
Tutto raccontato da 3 voci e 3 punti di vista differenti ma complementari: Elena Ferrara giornalista di BePart, Chiara Canali storica dell’arte, curatrice indipendente e ideatrice di Art Company Italia, Claudia De Giorgis, curatrice e fondatrice del progetto Street Art Tourino.

Inoltre, di volta in volta, saranno invitati i protagonisti del MAUA, gli Street Artist che hanno realizzato i muri presenti nel percorso e i creativi che hanno ideato i contenuti di realtà aumentata.

Questo il calendario delle dirette:

  • 26 novembre 2020: PUNTATA ZERO. I volti, le voci e le gambe di MAUA
  • 10 dicembre 2020: PUNTATA #1. Tra effimero e non, con Roberto Mastroianni, filosofo, curatore e critico d’arte
  • 17 dicembre 2020: PUNTATA #2. Risignificare lo spazio. Lo street artist PAO si racconta
  • 21 gennaio 2021: PUNTATA #3. Icone e simboli. Gli ORTICANOODLES si raccontano
  • 28 gennaio 2021: PUNTATA #4. Le città sospese. UFO si racconta
  • 4 febbraio 2021: PUNTATA #5. Il segreto delle macchine. NEVERCREW si racconta
  • 11 febbraio 2021: PUNTATA #6. Le fasi del sogno. ALE PURO si racconta
  • 18 febbraio 2021: PUNTATA #7. Sirene e amazzoni. NAIS si racconta

MAUA è una galleria a cielo aperto, nella periferia di Milano, di Torino e di altre città italiane, che consta di oltre 50 opere di Street Art animate con altrettanti contenuti virtuali fruibili attraverso la Realtà Aumentata.
Le opere del MAUA sono state selezionate dagli abitanti dei quartieri, in un esperimento avanzato di curatela diffusa che ha previsto l’individuazione collettiva e partecipata delle opere e una discussione comune sul loro significato percepito e sul loro valore per le strade della città
Oggi le opere del MAUA sono liberamente fruibili nella città e i contenuti in Realtà Aumentata tramite l’App Bepart, disponibile gratuitamente su Google Play e Apple Store.

https://mauamuseum.com/